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	<title>tecnica &#8211; Antiquariato Online</title>
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		<title>Boulle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2016 08:30:46 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="http://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/07/Boulle-300x224.jpg" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/07/Boulle-300x224.jpg 300w, http://www.antiquariatomagazine.it/wp-content/uploads/2016/06/Boulle.jpg 605w" alt="Boulle" width="300" height="224" />Con questo termine, “baulle”, si designa una<em> tecnica d’intarsio basata sull’accoppiamento a contrasto tra l’ottone dorato e la tartaruga</em>, inventato in Italia nel secolo X, ma che ormai è denominata impropriamente <strong>stile Boulle o intarsio alla Boulle</strong> dal nome dell’omonimo ébéniste di Luigi XIV (nomina avvenuta nel 1672) che la portò a livelli di insuperata perfezione esecutiva. La tecnica consisteva nell’<em>incidere raffigurazioni ornamentali su due fogli incollati fra loro di uguale spessore di ottone e tartaruga, indi nel ritagliare le ornamentazioni delineate e di staccare poi i due fogli.</em> Ricomponendo le ornamentazioni ritagliate in <b>ottone</b> sul fondo di <b>tartaruga</b>, si otteneva l’intarsio detto “prima parte”, con quelle in tartaruga sul fondo di ottone si aveva l’intarsio detto “controintarsio”.</p>
<p>Il successo di <b>A.C Boulle (1642-1723)</b> fu dovuto, oltre che alla sua abilità tecnica, alla simmetrica armonia con cui seppe servirsi degli intarsi, e alla fantasia delle sue ornamentazioni, al fascino della decorazione dei suoi mobili risiedeva anche nell’accortezza d’impiallacciare in ebano le parti non intarsiate e di aggiungere altre materie preziose (<b>madreperla, pietre dure, avorio</b>…) ed infine nel pregio delle parti in bronzo, spesso veri e propri pezzi di scultura. Tale successo si protrasse nel tempo grazie all’opera dei suoi due figlioli e proseguì per altri due secoli e non solo in Francia. L’aspetto meraviglioso di questi mobili spesso viene deturpato dal sollevamento delle lastre o degli intarsi in ottone a causa di una scarsa manutenzione che sostanzialmente consiste nel riposizionare correttamente gli elementi distaccati. La diversità dei materiali presenti (legno, ottone e tartaruga) reagisce in modo diverso alle sollecitazioni termiche o igroscopiche e pertanto per questi mobili viene richiesta una manutenzione accurata.</p>
<p>&nbsp;</p>
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