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	<title>tarli &#8211; Antiquariato Online</title>
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	<description>Notizie e oggetti di antiquariato nel web</description>
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		<title>La battaglia contro i tarli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 10:26:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[restauro]]></category>
		<category><![CDATA[Restauro mobili antichi]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;avvicinarsi della stagione calda si pu&#242; ripresentare il fastidioso problema dei tarli, questi piccoli parassiti che si nutrono delle essenze lignee dei nostri mobili antichi, indebolendone le strutture fino al limite estremo di comprometterne la stabilit&#224; o la resistenza. Cosa fare? Quella contro i tarli &#232; una guerra e come tale &#232; composta da&#8230; <a class="more-link" href="http://www.antiquariatomagazine.it/la-battaglia-contro-i-tarli/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">La battaglia contro i tarli</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span><img fetchpriority="high" decoding="async" src="http://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/04/Anobium_punctatum01-300x221.jpg" alt="Anobium_punctatum01" width="300" height="221" srcset="http://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/04/Anobium_punctatum01-300x221.jpg 300w, http://www.antiquariatomagazine.it/wp-content/uploads/2016/04/Anobium_punctatum01-768x567.jpg 768w, http://www.antiquariatomagazine.it/wp-content/uploads/2016/04/Anobium_punctatum01-1024x756.jpg 1024w, http://www.antiquariatomagazine.it/wp-content/uploads/2016/04/Anobium_punctatum01.jpg 1194w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px">Con l&rsquo;avvicinarsi della stagione calda si pu&ograve; ripresentare il fastidioso problema dei tarli, questi piccoli parassiti che si nutrono delle essenze lignee dei nostri <a href="http://www.ghilli.it/c/mobili/">mobili antichi</a>, indebolendone le strutture fino al limite estremo di comprometterne la stabilit&agrave; o la resistenza.</span></p>
<p><span>Cosa fare? Quella contro i tarli &egrave; una guerra e come tale &egrave; composta da diverse battaglie:</span></p>
<ol>
<li><span>Una continua e attenta ricognizione dei nostri arredi &egrave; la prima azione da mettere in pratica; &egrave; inutile disinfestare laddove non sono manifesti i segni della presenza degli insetti. I campanelli d&rsquo;allarme pi&ugrave; evidenti sono le montagnette di farina di segatura, di polvere di legno che si accumulano in prossimit&agrave; dei forellini del legno. &nbsp;I tarli infatti scavano delle gallerie all&rsquo;interno del legno, il cui diametro varia in relazione alla dimensione dell&rsquo;insetto. &nbsp;Quando arrivano in superficie danno luogo ai caratteristici cumuli di polvere di legno</span><b>. Attenzione: </b><span>questi segnali sono da considerarsi allarmanti se e solo se il legname in questione &egrave; fermo da tempo; infatti se agitiamo o movimentiamo un vecchio legno tarlato non faremo altro che fare uscire dalle gallerie la vecchia polvere, ma non &egrave; detto che vi sia presente l&rsquo;insetto.</span></li>
<li><span>Una volta sospettata la presenza dei tarli abbiamo da scegliere tra diverse modalit&agrave; di attacco; per semplicit&agrave; esecutiva vogliamo qui considerare solamente due strategie: quella </span><b>localizzata</b><span> e quella </span><b>volumetrica. </b><span><span>La prima &egrave; consigliata per piccole superfici o piccoli oggetti in corrispondenza di un numero limitato di forellini. Bisogna comperare in colorificio un a</span></span><span>pposito liquido antitarlo e con una siringa iniettarlo forellino per forellino; finita questa operazione, bisogna chiudere accuratamente tutti i forellini trattati con della cera solida, in modo tale da creare una sorta di tappo per il veleno iniettato e per poter controllare in futuro la presenza di nuovi forellini. La seconda modalit&agrave;, invece, viene considerata laddove l&rsquo;infestazione &egrave; molto estesa e risulterebbe quindi impossibile un intervento localizzato. Si devono riunire gli arredi da sottoporre al trattamento in un locale che va debitamente sigillato con del nastro di carta in corrispondenza degli stipiti dei serramenti, quindi si acquista in colorificio una bombola di gas antitarlo ad erogazione spontanea, la si attiva e si esce dal locale sigillandone la porta. Dopo poche ore secondo le istruzioni del prodottosi da aria al locale e si presta attenzione alla presenza di eventuali insetti morti (cos&igrave; conosciamo il nostro nemico!)</span></li>
<li><span>La terza fase &egrave; di fondamentale importanza, perch&eacute; consiste nel ripetere il trattamento a distanza di 15 giorni dal primo; questo perch&eacute;, se all&rsquo;epoca del primo trattamento c&rsquo;era presente qualche larva all&rsquo;interno delle gallerie, questa &egrave; sopravvissuta indenne all&rsquo;azione del veleno e dopo due settimane pu&ograve; essere in piena attivit&agrave; all&rsquo;interno del nostro arredo, per cui ripetendo l&rsquo;operazione avremo maggiori probabilit&agrave; di successo.&nbsp;</span><span>L&rsquo;ultima operazione coincide con la prima e si riassume con una continua sorveglianza degli arredi particolarmente nei mesi caldi. Se i trattamenti applicati non dessero risultati positivi, Vi suggeriamo allora di rivolgerVi ad un <a href="http://www.ghilli.it/servizi/restauro-mobili-antichi/">restauratore esperto</a>.</span></li>
</ol>
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