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	<title>Comunicati stampa 2026 &#8211; Antiquariato Online</title>
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	<description>Notizie e oggetti di antiquariato nel web</description>
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	<title>Comunicati stampa 2026 &#8211; Antiquariato Online</title>
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		<title>CS 06 &#124; Assegnati i Premi “Il Ricciolo Biondo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 14:55:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[PENNABILLI ANTIQUARIATO INAUGURA LA 55ª EDIZIONE Assegnati i Premi “Il Ricciolo Biondo” a Emo Antinori Petrini e Alice Parma Pennabilli (RN), 04 luglio 2026 – Si è aperta ufficialmente la 55ª edizione di Pennabilli Antiquariato, la Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato che fino al 19 luglio animerà le botteghe, i palazzi storici e gli spazi più&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2026/comunicato-stampa-6-pennabilli-antiquariato-2026.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">CS 06 &#124; Assegnati i Premi “Il Ricciolo Biondo”</span></a>]]></description>
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<h1><b>PENNABILLI ANTIQUARIATO </b><b><br />
</b><b>INAUGURA LA 55ª EDIZIONE</b></h1>
<h2><b>Assegnati i Premi “Il Ricciolo Biondo” </b><b>a Emo Antinori Petrini e Alice Parma</b></h2>
<p><span>Pennabilli (RN), 04 luglio 2026</span><span> – Si è aperta ufficialmente la 55ª edizione di </span><b>Pennabilli Antiquariato</b><span>, la Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato che fino al 19 luglio animerà le botteghe, i palazzi storici e gli spazi più suggestivi del borgo medievale del Montefeltro. Per oltre due settimane Pennabilli tornerà ad accogliere antiquari, collezionisti, appassionati e visitatori provenienti da tutta Italia, trasformandosi in un percorso diffuso dedicato all’arte, al collezionismo e all’alto antiquariato. </span></p>
<p><span>L’inaugurazione ha visto la partecipazione di numerosi visitatori, espositori, rappresentanti delle istituzioni e operatori del settore, confermando il ruolo di Pennabilli Antiquariato come uno degli appuntamenti più longevi e prestigiosi del panorama nazionale, capace da oltre mezzo secolo di coniugare qualità espositiva, valorizzazione del patrimonio e promozione del territorio. </span></p>
<p><span>Ad aprire la cerimonia è stato </span><b>Ferruccio Giovanetti</b><span>, presidente di </span><b>Pennabilli Antiquariato</b><span> e del </span><b>Gruppo Atena</b><span>, che ha invitato il pubblico a guardare agli oggetti della mostra non solo come testimonianze del passato, ma come esempi concreti di una cura e di un sapere capaci di attraversare il tempo. Opere nate dalle mani di artigiani, artisti e maestri che hanno dedicato attenzione, talento e passione al proprio lavoro, lasciando un’eredità che ancora oggi continua a parlare. Da questa riflessione è nato un parallelismo con la manifestazione stessa: ciò che viene costruito con serietà, visione e amore per le cose ben fatte è ciò che riesce a durare, a crescere e a diventare patrimonio condiviso. È anche grazie a questo spirito che Pennabilli Antiquariato celebra oggi la sua 55ª edizione.</span></p>
<p><span>Sono quindi intervenuti il Sindaco di Pennabilli </span><b>Mauro Giannini</b><span>, gli Onorevoli </span><b>Beatriz Colombo</b><span> e </span><b>Andrea Gnassi</b><span>, i Consiglieri Regionali </span><b>Alice Parma</b><span> e </span><b>Nicola Marcello</b><span>, la Consigliera provinciale </span><b>Manuela Guaitoli</b><span> e il Presidente della </span><b>Camera di Commercio della Romagna Carlo Battistini</b><span>, che hanno espresso il proprio apprezzamento per una manifestazione capace da oltre cinquant’anni di coniugare cultura, valorizzazione del patrimonio e promozione del territorio.</span></p>
<p><span>A chiudere la cerimonia è stato </span><b>S.E. Monsignor Domenico Beneventi</b><span>, Vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro, che ha rivolto un saluto ai presenti e impartito la benedizione alla 55ª edizione di Pennabilli Antiquariato, rinnovando l’auspicio che la manifestazione continui a essere occasione di incontro, bellezza e crescita per la comunità.</span></p>
<p><span>Momento particolarmente significativo dell’inaugurazione è stata la consegna del </span><b>Premio “Il Ricciolo Biondo” – Città di Pennabilli</b><span>, riconoscimento con cui la manifestazione rende omaggio a personalità che hanno contribuito, con il proprio percorso umano e professionale, alla crescita culturale, sociale ed economica della comunità e alla valorizzazione del patrimonio artistico. </span></p>
<p><span>Il premio è stato conferito a </span><b>Emo Antinori Petrini</b><span>, antiquario e protagonista di una delle più importanti tradizioni antiquariali italiane.</span></p>
<p><span>Figlio di Mario Antinori Petrini, figura storica dell’antiquariato italiano, Emo ha saputo raccogliere e sviluppare questa importante eredità, affermandosi tra i più autorevoli antiquari del Centro Italia e contribuendo al rinnovamento di importanti manifestazioni del settore, tra cui la storica Mostra di Assisi, oggi AMAB. Profondamente legato alla sua Umbria, ha sempre mantenuto un rapporto speciale con Pennabilli e con la sua comunità, costruendo nel tempo relazioni di amicizia e stima con antiquari, collezionisti e cittadini. Un legame che continua oggi anche attraverso il coinvolgimento del figlio Leonardo, testimoniando il valore di una passione trasmessa tra generazioni.</span></p>
<p><span>Il secondo Premio “Il Ricciolo Biondo” è stato assegnato ad </span><b>Alice Parma</b><span>, consigliera regionale dell’Emilia-Romagna, per il contributo offerto negli anni allo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio.</span></p>
<p><span>Fin da giovanissima Alice Parma ha scelto di mettersi al servizio della comunità attraverso l’impegno politico e amministrativo. A soli 26 anni è diventata sindaca di Santarcangelo di Romagna, guidando la città per due mandati e affermandosi come una delle figure più autorevoli della nuova generazione di amministratori locali. </span><span><br />
</span><span>Un percorso costruito con attenzione alle persone, ai temi della cultura, della coesione sociale, della sanità e dell’innovazione, che l’ha portata oggi a ricoprire il ruolo di consigliera regionale dell’Emilia-Romagna. Pur assumendo incarichi di crescente responsabilità, non ha mai interrotto il rapporto con la Valmarecchia e con Pennabilli, dimostrando una presenza costante e una concreta attenzione alle opportunità di sviluppo del territorio. Un impegno che si è tradotto nel sostegno a progetti, iniziative e percorsi di crescita per la comunità locale, con particolare attenzione alle nuove generazioni. </span></p>
<p><span>La 55ª edizione di Pennabilli Antiquariato proseguirà fino al 19 luglio con la presenza di ventuno espositori provenienti da tutta Italia. Ad accompagnare la mostra sarà anche il programma di </span><b>FUORI MOSTRA</b><span>, che affianca all’antiquariato esposizioni, incontri, itinerari culturali, musica e arte contemporanea, contribuendo a trasformare Pennabilli in un luogo di incontro tra patrimonio, ricerca e creatività contemporanea. </span></p>
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		<title>CS 05 &#124; Oltre l’antiquariato: mostre, incontri e arte contemporanea</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2026/comunicato-stampa-5-pennabilli-antiquariato-2026.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 14:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[FUORI MOSTRA Oltre l’antiquariato: mostre, incontri e arte contemporanea nel cuore del Montefeltro Dal centenario di Dario Fo all’Antropocene di Gola Hundun: il programma culturale che accompagna la Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato di Pennabilli tra arte, storia e paesaggio.  Se Pennabilli Antiquariato rappresenta il cuore della manifestazione, FUORI MOSTRA ne è lo spazio di espansione.&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2026/comunicato-stampa-5-pennabilli-antiquariato-2026.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">CS 05 &#124; Oltre l’antiquariato: mostre, incontri e arte contemporanea</span></a>]]></description>
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<div class="fusion-text fusion-text-4">
<h2><b>FUORI MOSTRA</b><b><br />
</b><b>Oltre l’antiquariato: mostre, incontri e arte contemporanea </b><b><br />
</b><b>nel cuore del Montefeltro </b><b><br />
</b><i><span>Dal centenario di Dario Fo all’Antropocene di Gola Hundun: il programma culturale che accompagna la Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato di Pennabilli tra arte, storia e paesaggio. </span></i></h2>
<p><span>Se Pennabilli Antiquariato rappresenta il cuore della manifestazione, FUORI MOSTRA ne è lo spazio di espansione. Dal 4 al 19 luglio 2026, accanto alla 55ª Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato, prende vita un programma diffuso di mostre, incontri, itinerari, musica e approfondimenti che coinvolge associazioni, istituzioni culturali, artisti e studiosi, trasformando il borgo e il territorio circostante in un laboratorio culturale aperto.</span></p>
<p><span>FUORI MOSTRA nasce con l’obiettivo di ampliare lo sguardo oltre la dimensione espositiva, costruendo relazioni tra patrimonio, ricerca, arte contemporanea, paesaggio e comunità. Un percorso che attraversa luoghi diversi e mette in dialogo linguaggi differenti, offrendo occasioni di incontro e scoperta e contribuendo a fare di </span><b>Pennabilli Antiquariato un progetto culturale condiviso</b><span>.</span></p>
<p><span>Le </span><b>tre mostre collaterali</b><span> che accompagnano l’edizione 2026 rappresentano il nucleo espositivo del programma. </span><span><br />
</span><i><span>Invece di scriverli li disegno</span></i><span> di </span><b>Dario Fo</b><span> nel centenario della nascita è realizzata in collaborazione con la </span><b>Fondazione Fo Rame </b><span>nell’ambito delle iniziative </span><i><span>100 Dario Fo.</span></i><span> L’esposizione invita a riscoprire una dimensione meno conosciuta del Premio Nobel per la Letteratura: quella del pittore, del disegnatore e dell’instancabile narratore per immagini. «Invece di scriverli li disegno», raccontava lo stesso Fo nel 1997 ricevendo il Nobel, indicando nel disegno e nella pittura il primo luogo di nascita del suo immaginario creativo. Attraverso dipinti, acquerelli, bozzetti e lavori su carta, il percorso espositivo propone una rilettura della sua opera partendo dalle immagini che spesso precedono la scrittura e accompagnano la costruzione dei personaggi e delle storie. Un’occasione per entrare nel laboratorio creativo di un artista capace di attraversare teatro, pittura, scrittura e impegno civile senza riconoscere confini tra i linguaggi.</span></p>
<p><span>Accanto a questa trova spazio </span><i><span>La fatica di vivere. Il circo e gli acrobati</span></i><span> di </span><b>Ilario Fioravanti</b><span>, mostra realizzata in collaborazione con </span><b>Artisti in Piazza e Casa dell’Upupa di Sorrivoli</b><span>. Attraverso sculture in terracotta policroma, disegni, taccuini e materiali provenienti dall’atelier dell’artista, il progetto conduce il pubblico nell’universo poetico di una delle figure più originali dell’arte italiana del secondo Novecento. Acrobati, giocolieri, clown e saltimbanchi diventano simboli di una condizione umana sospesa tra fragilità, stupore ed equilibrio.</span></p>
<p><span>Completa il percorso </span><i><span>Dove l’arte attraversa i confini</span></i><span>, mostra del </span><b>Gruppo Atena</b><span> che raccoglie le opere nate nei laboratori di arteterapia della REMS Casa Badesse e della SRP1 Le Badesse di Macerata Feltria. Un progetto che testimonia il valore dell’arte come strumento di relazione, inclusione e trasformazione personale.</span></p>
<p><span>Attorno a questo nucleo espositivo si sviluppa un ricco calendario di appuntamenti che accompagna i visitatori alla scoperta del territorio attraverso il cammino, la ricerca storica, la musica e le arti contemporanee. </span></p>
<p><span>Il programma prende avvio </span><b>domenica 5 luglio</b><span> con </span><i><span>L’Oro di Plauto</span></i><span>, itinerario narrante a cura di </span><b>Malafeltro APS </b><span>tra i sentieri e le formazioni rocciose di Sapigno, nel territorio di Sant’Agata Feltria (RN). Un’esperienza che intreccia geologia, storia locale e immaginario classico, conducendo i partecipanti alla scoperta della </span><i><span>leggenda del Sasso del Tesoro</span></i><span> e delle atmosfere dell’</span><i><span>Aulularia</span></i><span> di Plauto attraverso racconti, incontri e suggestioni disseminate lungo il cammino. </span></p>
<p><b>Mercoledì 8 luglio</b><span> l’Orto dei Frutti Dimenticati di Pennabilli ospita</span><i><span> La “Barba di San Francesco”. Iconografie francescane nel Montefeltro ed oltre</span></i><span>, conferenza con immagini dello storico dell’arte </span><b>Alessandro Marchi</b><span>, promossa dalla </span><b>Società di Studi Storici per il Montefeltro</b><span>. Prendendo spunto dal celebre saggio di Luciano Bellosi, l’incontro ripercorre le molteplici rappresentazioni di San Francesco nell’arte del Montefeltro e dei territori vicini, mostrando come un dettaglio apparentemente semplice – la presenza o meno della barba – possa raccontare l’evoluzione dell’iconografia del santo e dei linguaggi della pittura tra Medioevo e Rinascimento. </span></p>
<p><b>Sabato 11 luglio</b><span> il programma si sposta a Maciano (RN), nella piazza del Convento di Santa Maria dell’Olivo, dove</span><b> Maciano Convivium</b><span> propone </span><i><span>Dal tuo stellato soglio</span></i><span>, concerto dedicato ai Forestali d’Italia che vedrà protagonista il Coro degli Amici della Nave del carcere di San Vittore, una delle esperienze corali e sociali più significative del panorama italiano.</span></p>
<p><b>Domenica 12 luglio</b><span> l’arte contemporanea incontra il paesaggio con </span><i><span>Habitat – Altri sguardi sull’Antropocene</span></i><span>, mostra dell’artista </span><b>Gola Hundun</b><span> realizzata in collaborazione con </span><b>Chiocciola la casa del nomade</b><span> e il </span><b>MUSSS – Museo Naturalistico del Sasso Simone e Simoncello</b><span> di Pennabilli, dov’è ospitata. </span><span><br />
</span><span>Tra le voci più interessanti della scena artistica contemporanea impegnato sui temi dell’ecologia e delle relazioni tra uomo e ambiente, Gola Hundun sviluppa da anni una ricerca dedicata ai processi attraverso cui la natura riconquista e trasforma gli spazi costruiti dall’uomo. Attraverso opere, immagini e narrazioni visive, </span><i><span>Habitat </span></i><span>invita a osservare il paesaggio come un organismo in continua evoluzione e a riflettere sul rapporto tra presenza umana, biodiversità e trasformazioni ambientali. </span><span><br />
</span><span>In serata, all’Orto dei Frutti Dimenticati, sarà presentato </span><i><span>Spagiria</span></i><span>, libro d’artista di Gola Hundun pubblicato da Cichinobrigante, ulteriore tappa di una ricerca che intreccia arte, osservazione e immaginazione. </span></p>
<p><b>Sabato 18 luglio</b><span> sarà invece dedicato alla storia, ai sapori del territorio e all’ascolto. Nel pomeriggio (ore16.30), presso la Sala Congressi del Vescovado, la </span><b>Società di Studi Storici per il Montefeltro</b><span> presenterà il volume </span><i><span>Statuta et Ordinamenta Castrorum Pennę et Billorum (1465-1597)</span></i><span>, curato da </span><b>Enrico Angiolini</b><span>, importante contributo alla conoscenza delle fonti storiche e della vita istituzionale dell’antica comunità di Pennabilli.</span><span><br />
</span><span><br />
</span><span>Alle ore 19.30 prenderanno il via le </span><b>Degustazioni itineranti</b><span> curate dal </span><b>Gruppo Atena</b><span>, tra l’Info Point di Piazza Vittorio Emanuele II e il Bar Point di Piazza G.B. Mastini. Un percorso dedicato alla scoperta di vini e prodotti locali che accompagnerà il pubblico tra i luoghi della manifestazione. </span></p>
<p><span>La giornata si concluderà all’Orto dei Frutti Dimenticati con </span><b>Summer Sounds Good!</b><span>, appuntamento curato da Ultimo Punto – </span><b>Enrico Partisani </b><span>e </span><b>Emiliano Battistini</b><span> nell’ambito del progetto </span><i><span>Sonoria </span></i><span>promosso dall’</span><b>Ente Parco Sasso Simone e Simoncello</b><span>. La serata prevede una sessione di ascolto di opere sonore di Agnese Banti, Nicola Casetta, Francesco Michi e Mechi Cena, Mattia Loris Siboni e Vacuamoenia, seguita dalla proiezione del documentario </span><i><span>Dusk Chorus</span></i><span> di Alessandro D’Emilia e David Monacchi, dedicato alla ricchezza sonora degli ecosistemi naturali e al rapporto tra ascolto, ambiente e consapevolezza ecologica.</span></p>
<p><span>Mostre, itinerari, incontri, musica e ricerca compongono così un percorso che accompagna Pennabilli Antiquariato ampliandone lo sguardo: FUORI MOSTRA mette in dialogo patrimonio storico, arte contemporanea e paesaggio, confermando la vocazione culturale della manifestazione. </span></p>
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		<title>CS 03 &#124; Mostra Dario Fo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 03:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[Pennabilli Antiquariato sceglie il Dario Fo pittore nel centenario della nascita INVECE DI SCRIVERLI LI DISEGNO Una mostra che invita a rileggere il teatro di Dario Fo partendo dalle immagini da cui tutto ebbe origine. Pennabilli (RN) – Nel centenario della nascita di Dario Fo, Pennabilli Antiquariato, la Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato che da oltre&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2026/comunicato-stampa-3-pennabilli-antiquariato-2026-2.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">CS 03 &#124; Mostra Dario Fo</span></a>]]></description>
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<h2><b>Pennabilli Antiquariato sceglie il Dario Fo pittore</b><b><br />
</b><b>nel centenario della nascita</b></h2>
<h3><b>INVECE DI SCRIVERLI LI DISEGNO</b></h3>
<p><i><span>Una mostra che invita a rileggere il teatro di Dario Fo partendo dalle immagini da cui tutto ebbe origine.</span></i></p>
<p><b>Pennabilli (RN)</b><span> – Nel centenario della nascita di Dario Fo, </span><b>Pennabilli Antiquariato</b><span>, la Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato che da oltre cinquant’anni trasforma il borgo medievale dell’Appennino romagnolo in un percorso diffuso tra arte, storia e patrimonio, sceglie di raccontare il volto meno conosciuto del Premio Nobel: quello del pittore.</span></p>
<p><span>Ospitata negli spazi della Biblioteca Diocesana, </span><b>Invece di scriverli li disegno</b><span> è tra gli appuntamenti principali di </span><b>FUORI MOSTRA</b><span>, il progetto culturale che accompagna la 55ª edizione della manifestazione, in programma dal </span><b>4 al 19 luglio 2026</b><span>, ampliandone lo sguardo attraverso mostre, incontri e progetti che mettono in dialogo patrimonio, ricerca e linguaggi contemporanei.</span></p>
<p><span>Tutti conoscono Dario Fo drammaturgo. Molti meno conoscono il pittore. Eppure è proprio attraverso il disegno che prende forma una parte essenziale del suo immaginario. Prima di essere scritti, molti dei suoi personaggi esistono sulla carta; prima della scena ci sono il gesto, il colore, il movimento. </span><i><span>«Invece di scriverli li disegno»,</span></i><span> raccontava lui stesso nel 1997, ricevendo il Premio Nobel per la Letteratura. Una frase che oggi non dà soltanto il titolo alla mostra, ma offre una chiave per entrare nel suo laboratorio creativo.</span></p>
<p><b>Il percorso espositivo invita così a leggere il teatro di Dario Fo partendo dalla pittura. </b><span>Non come un’attività collaterale alla sua produzione teatrale, ma come uno dei luoghi in cui il suo immaginario prende forma. Le immagini accompagnano e spesso anticipano la scrittura; il segno diventa racconto, il colore costruisce il ritmo della scena, il disegno si trasforma nel primo gesto creativo.</span></p>
<p><span>La mostra, curata da </span><b>Stefano Bertea</b><span> e </span><b>Mattea Fo</b><span> della </span><b>Fondazione Fo Rame</b><span>, riunisce </span><b>dipinti, acquerelli, bozzetti e lavori su carta</b><span> che attraversano l’universo figurativo dell’artista. Le opere esposte si presentano in un allestimento studiato da </span><b>Pennabilli Antiquariato</b><span> per intrecciare l’opera del Premio Nobel con lo spirito del borgo accompagnando lo sguardo del visitatore attraverso un percorso di scoperta.</span></p>
<p><span>Un universo popolato da cavalli lanciati al galoppo, figure in danza, manichini dai volti ciechi, maschere e architetture immaginarie, attraversato da una tavolozza che Fo amava reinventare con la sua consueta ironia, ribattezzando i colori con nomi come </span><i><span>“Rosso Fo”</span></i><span> o </span><i><span>“verde terribile”.</span></i><span> Una pittura libera, costruita con acrilici, acquerelli, collage, pastelli, ma anche materiali inconsueti come vino, birra e caffè, che dialoga con i grandi maestri del Novecento senza mai rinunciare a una voce personale.</span></p>
<p><i><span>«Mi sento attore dilettante e pittore professionista»</span></i><span>, amava ripetere. Una provocazione solo apparente, che restituisce la coerenza di una ricerca capace di attraversare pittura, teatro, scrittura e impegno civile senza riconoscere confini tra i linguaggi.</span></p>
<p><span>La scelta di dedicare il centenario di Dario Fo alla sua ricerca pittorica non è casuale. Restituire il laboratorio creativo di un artista significa offrirne una lettura più ampia, andando oltre l’immagine più conosciuta per riscoprirne la complessità.</span></p>
<p><span>È con questo spirito che </span><b>Invece di scriverli li disegno</b><span> entra a far parte di </span><b>FUORI MOSTRA</b><span>, il progetto con cui Pennabilli Antiquariato amplia il proprio sguardo oltre la mostra mercato, costruendo relazioni tra patrimonio, ricerca, arti contemporanee e comunità. Un percorso condiviso che, nel corso dell’estate, continuerà a svilupparsi attraverso mostre, incontri e progetti nati dalla collaborazione tra associazioni, istituzioni culturali e realtà del territorio.</span></p>
<p><b>INFORMAZIONI </b></p>
<p><span>Biblioteca Diocesana, Pennabilli (RN) – Emilia-Romagna</span><span><br />
</span><span>Dal 4 luglio al 19 luglio 2026, dal lunedì al venerdì dalle ore 16.00 alle 20.00; </span><span><br />
</span><span>sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00</span><span><br />
</span><i><span>Ingresso gratuito </span></i></p>
<p><b>A cura di </b><b><br />
</b><span>Stefano Bertea e Mattea Fo per la Fondazione Fo Rame </span><span>in collaborazione con Pennabilli Antiquariato, nell’ambito di </span><a href="https://www.centenariodariofo.it/"><span>100 Dario Fo</span></a><span>.</span></p>
</div>
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		<title>CS 04 &#124; Al via 55° Pennabilli Antiquariato</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2026/comunicato-stampa-4-pennabilli-antiquariato-2026.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:28:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[Al via Pennabilli Antiquariato 55ª Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato nelle botteghe e nei palazzi del centro storico di Pennabilli (RN)  Dal 4 al 19 luglio 2026 Pennabilli torna ad accogliere uno degli appuntamenti più longevi e riconosciuti del panorama antiquario italiano. Con l’inaugurazione in programma sabato 4 luglio alle ore 18 in Piazza Sant’Agostino, prende&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2026/comunicato-stampa-4-pennabilli-antiquariato-2026.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">CS 04 &#124; Al via 55° Pennabilli Antiquariato</span></a>]]></description>
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<h2><b>Al via Pennabilli Antiquariato</b><b><br />
</b><span>55ª Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato </span><span><br />
</span><span>nelle botteghe e nei palazzi del centro storico di Pennabilli (RN) </span></h2>
<p><b>Dal 4 al 19 luglio 2026</b><span> Pennabilli torna ad accogliere uno degli appuntamenti più longevi e riconosciuti del panorama antiquario italiano. Con l’</span><b>inaugurazione</b><span> in programma </span><b>sabato 4 luglio alle ore 18</b><span> in Piazza Sant’Agostino, prende il via la 55ª edizione di Pennabilli Antiquariato, la Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato che da oltre mezzo secolo trasforma il centro storico del borgo del Montefeltro in un percorso espositivo diffuso tra palazzi storici, dimore, chiese e spazi normalmente non accessibili al pubblico.</span></p>
<p><span>Più che una semplice mostra mercato,</span><b> Pennabilli Antiquariato è un’esperienza che si costruisce nel rapporto tra opere, luoghi e paesaggio</b><span>. Qui l’antiquariato non viene separato dal contesto che lo accoglie, ma entra in relazione con l’identità stessa del borgo: dipinti, sculture, mobili, ceramiche, gioielli e oggetti d’arte abitano temporaneamente edifici ricchi di storia, contribuendo a generare uno sguardo nuovo tanto sulle opere quanto sugli spazi che le ospitano.</span></p>
<p><span>Anche quest’anno il percorso si sviluppa attraverso alcuni dei luoghi più significativi di Pennabilli, tra cui </span><b>Palazzo del Bargello, Palazzo Carboni, il Teatro Vittoria, la Chiesa di San Filippo,</b><span> Sala congressi del Vescovado, Palazzo del Seminario Diocesano, Biblioteca Diocesana e l’</span><b>Orto dei Frutti Dimenticati.</b><span> Luoghi diversi per storia, funzione e atmosfera che diventano parte integrante dell’esperienza di visita e contribuiscono a definire il carattere unico della manifestazione.</span></p>
<p><span>La qualità della selezione espositiva continua a rappresentare uno degli elementi distintivi di Pennabilli Antiquariato, nei palazzi e nelle botteghe del centro storico sarà possibile incontrare alcune tra le realtà più autorevoli del panorama antiquario italiano. </span><b>Altomani &amp; Sons </b><span>porta a Pennabilli una ricerca che spazia tra pittura, scultura, maioliche e arti decorative; </span><b>Bonanomi Antiquario </b><span>conferma una lunga tradizione di studio e selezione nell’ambito dei dipinti, degli arredi e delle opere d’arte; </span><b>Umbria Artis Antiquariato</b><span> propone una raffinata scelta di dipinti e sculture antiche, mentre </span><b>Porto di Anzio Antichità</b><span> offre un percorso che attraversa antiquariato, collezionismo e arti decorative con particolare attenzione alla qualità e alla provenienza delle opere.</span></p>
<p><span>Accanto a queste presenze, la mostra accoglie anche realtà che testimoniano la vitalità e il continuo rinnovamento del settore. È il caso di </span><b>Antiques Par Force</b><span> di Roma, giovane galleria antiquaria che interpreta il mercato con uno sguardo contemporaneo, attento al dialogo tra oggetti storici e sensibilità dell’abitare contemporaneo. </span></p>
<p><span>Un contributo originale arriva dallo </span><b>Studio Fabrizio Pazzaglia</b><span> di Urbino, specializzato in grafica antica e moderna, incisioni, stampe e opere su carta, un ambito che amplia il ventaglio delle proposte presenti in mostra.</span></p>
<p><span>Ad arricchire ulteriormente il percorso contribuiscono gallerie e antiquari che rappresentano sensibilità e percorsi differenti all’interno del settore. La </span><b>Santa Barbara Art Gallery</b><span> di Foligno porta in mostra opere di alta epoca, sculture e marmi medievali. </span><b>Antichità Messeri, Claudio Bucaletti Antiquario</b><span>, </span><b>Antichità Brandina </b><span>e</span><b> Galleria Botticelli</b><span> presentano una selezione che attraversa dipinti, mobili e arti decorative di diverse epoche, mentre </span><b>Lucio Boni Antiquario</b><span> affianca all’antiquariato una ricerca attenta a oggetti inconsueti e curiosità capaci di raccontare storie e passioni collezionistiche. Completano il quadro </span><b>Se Te Pro </b><span>di Spoleto, </span><b>Antichi Tesori </b><span>di Misano Adriatico e la </span><b>Casa d’Aste</b> <b>Sammarinese</b><span>, contribuendo alla varietà di proposte e linguaggi che caratterizza la manifestazione.</span></p>
<p><span>Una particolare attenzione è dedicata ai gioielli e agli oggetti preziosi, grazie alla presenza di </span><b>E.L.A. Antichità</b><span> di Bergamo e </span><b>Antichità Mazzoli</b><span> di Macerata Feltria, mentre </span><b>Campagnola Restauro</b><span> di Verona testimonia il valore del lavoro di conservazione e tutela che accompagna la vita delle opere nel tempo.</span></p>
<p><span>A confermare il legame della manifestazione con il territorio contribuiscono infine anche le presenze di </span><b>Antichità Ceci Quinto, Antichità La Fontana </b><span>e</span><b> Il Bosco dei Regali,</b><span> realtà di Pennabilli che mantengono vivo il rapporto tra la mostra, il borgo e la comunità locale.</span></p>
<p><i><span>FUORI MOSTRA </span></i></p>
<p><span>A estendere il racconto della manifestazione oltre la dimensione espositiva è </span><b>FUORI MOSTRA</b><span>, il progetto con cui Pennabilli Antiquariato amplia il proprio sguardo oltre la mostra mercato, costruendo</span><b> relazioni tra patrimonio, ricerca, arti contemporanee e comunità</b><span>. Un percorso che attraversa il borgo e coinvolge associazioni, istituzioni culturali, artisti e cittadini, trasformando il patrimonio storico in occasione di incontro, confronto e produzione culturale.</span></p>
<p><span>Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figura </span><i><span>Invece di scriverli li disegno</span></i><span>, mostra dedicata a </span><b>Dario Fo </b><span>nel centenario della nascita e realizzata in collaborazione con la </span><i><span>Fondazione Fo Rame</span></i><span> nell’ambito delle iniziative di </span><i><span>100 Dario Fo</span></i><span>. L’esposizione invita a riscoprire una dimensione meno conosciuta del Premio Nobel per la Letteratura: quella del pittore, del disegnatore e dell’instancabile narratore per immagini. «Invece di scriverli li disegno», raccontava lo stesso Fo nel 1997 ricevendo il Nobel, indicando nel disegno e nella pittura il primo luogo di nascita del suo immaginario creativo. Attraverso dipinti, acquerelli, bozzetti e lavori su carta, il percorso espositivo propone una rilettura della sua opera partendo dalle immagini che spesso precedono la scrittura e accompagnano la costruzione dei personaggi e delle storie. Un’occasione per entrare nel laboratorio creativo di un artista capace di attraversare teatro, pittura, scrittura e impegno civile senza riconoscere confini tra i linguaggi.</span></p>
<p><span>Accanto a questa trova spazio </span><i><span>La fatica di vivere. Il circo e gli acrobati </span></i><b>di Ilario Fioravanti</b><span>, mostra realizzata in collaborazione con </span><i><span>Artisti in Piazza</span></i><span> e </span><i><span>Casa dell’Upupa di Sorrivoli</span></i><span>. Il progetto propone un viaggio nell’universo poetico di una delle figure più originali della ricerca artistica italiana del secondo Novecento, attraverso sculture in terracotta policroma, disegni, taccuini e materiali provenienti dall’atelier dell’artista. Acrobati, giocolieri, clown e saltimbanchi diventano nelle opere di Fioravanti simboli di una condizione umana fragile e universale, sospesa tra stupore e malinconia, equilibrio e caduta. Un immaginario che dialoga naturalmente con quello di Artisti in Piazza, costruendo un ponte tra arte figurativa e arti performative nel segno della memoria, dell’immaginazione e della presenza scenica.</span></p>
<p><span>Particolarmente significativa è inoltre la partecipazione del </span><b>Gruppo Atena</b><span> con la mostra </span><i><span>Dove l’arte attraversa i confini</span></i><span>. Le opere esposte nascono all’interno dei laboratori di arteterapia della </span><i><span>REMS Casa Badesse</span></i><span> e della </span><i><span>SRP1 Le Badesse di Macerata Feltria</span></i><span> e raccontano percorsi di cura, relazione e trasformazione sviluppati attraverso la pittura e la rakuterapia sotto la guida di Silvio Cattani e Paola Zago. Un progetto che testimonia come l’arte possa diventare strumento di inclusione, partecipazione e costruzione di nuove possibilità espressive.</span></p>
<p><span>FUORI MOSTRA si sviluppa inoltre attraverso un programma di incontri, itinerari, conferenze, presentazioni editoriali, concerti e performance realizzati grazie alla collaborazione con numerose realtà culturali del territorio. </span></p>
<p><span>Un ruolo centrale è affidato alla </span><b>Società di Studi Storici per il Montefeltro</b><span>, che contribuisce al programma con appuntamenti dedicati alla ricerca storica e storico-artistica, tra cui la conferenza di Alessandro Marchi </span><i><span>La “Barba di San Francesco”. Iconografie francescane nel Montefeltro ed oltre</span></i><span> (8 luglio) e la presentazione del volume </span><i><span>Statuta et Ordinamenta Castrorum Pennę et Billorum (1465-1597)</span></i><span> (18 luglio). </span></p>
<p><span>La collaborazione con </span><b>Malafeltro APS</b><span> dà invece vita all’itinerario narrante </span><i><span>L’Oro di Plauto</span></i><span> (5 luglio), un percorso che invita a rileggere il paesaggio e la storia del territorio attraverso il cammino e il racconto. Il dialogo con </span><b>Chiocciola la casa del nomade </b><span>e il </span><b>MUSSS – Museo Naturalistico del Sasso Simone e Simoncello</b><span> si esprime attraverso la mostra </span><i><span>Habitat</span></i><span> dell’artista </span><b>Gola Hundun</b><span>, che inaugurerà il 12 luglio, a seguire presentazione del libro d’artista </span><i><span>Spagiria</span></i><span>, un progetto che intreccia arte contemporanea, natura e osservazione del paesaggio.</span></p>
<p><span>A completare il programma contribuisce la collaborazione con </span><b>Maciano Convivium </b><span>con il concerto </span><i><span>Dal tuo stellato soglio</span></i><span> (11 luglio), dedicato ai Forestali d’Italia, e quella con il progetto </span><b><i>Sonoria </i></b><span>(Ultimo Punto e Parco Sasso Simone e Simoncello), che presenta una performance sonora (18 luglio), portando all’interno della manifestazione una riflessione sul rapporto tra ascolto, territorio e sperimentazione artistica. </span></p>
<p><span>Accanto a questi appuntamenti trovano spazio momenti conviviali, degustazioni itineranti e occasioni di incontro che rafforzano il legame tra la mostra, il borgo e la comunità che lo abita.</span></p>
<p><span>Un insieme di esperienze che accompagna la mostra mercato e ne amplia il significato, confermando la vocazione di </span><b>Pennabilli Antiquariato</b><span> a essere non soltanto un appuntamento dedicato al collezionismo, ma un </span><b>progetto culturale </b><span>capace di mettere in relazione patrimonio, ricerca e territorio.</span></p>
<p><span>Nel cuore del Montefeltro, Pennabilli accoglie i visitatori in un percorso che intreccia opere, luoghi e paesaggi. Per oltre due settimane il borgo si trasforma in uno spazio da attraversare lentamente, lasciandosi guidare dall’incontro con l’arte, la storia e la bellezza dei suoi spazi.</span></p>
<p><span>È questa l’identità più profonda di Pennabilli Antiquariato: fare dell’incontro tra opere, luoghi e persone un’esperienza di scoperta e conoscenza. </span></p>
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		<title>Comunicato stampa 3 – 2026</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2026/comunicato-stampa-3-pennabilli-antiquariato-2026.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 10:02:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[Pennabilli Antiquariato sceglie il Dario Fo pittore nel centenario della nascita INVECE DI SCRIVERLI LI DISEGNO Una mostra che invita a rileggere il teatro di Dario Fo partendo dalle immagini da cui tutto ebbe origine. Pennabilli (RN) – Nel centenario della nascita di Dario Fo, Pennabilli Antiquariato, la Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato che da oltre&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2026/comunicato-stampa-3-pennabilli-antiquariato-2026.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 3 – 2026</span></a>]]></description>
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<h2><b>Pennabilli Antiquariato sceglie il Dario Fo pittore</b><b><br />
</b><b>nel centenario della nascita</b></h2>
<h3><b>INVECE DI SCRIVERLI LI DISEGNO</b></h3>
<p><i><span>Una mostra che invita a rileggere il teatro di Dario Fo partendo dalle immagini da cui tutto ebbe origine.</span></i></p>
<p><b>Pennabilli (RN)</b><span> – Nel centenario della nascita di Dario Fo, </span><b>Pennabilli Antiquariato</b><span>, la Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato che da oltre cinquant’anni trasforma il borgo medievale dell’Appennino romagnolo in un percorso diffuso tra arte, storia e patrimonio, sceglie di raccontare il volto meno conosciuto del Premio Nobel: quello del pittore.</span></p>
<p><span>Ospitata negli spazi della Biblioteca Diocesana, </span><b>Invece di scriverli li disegno</b><span> è tra gli appuntamenti principali di </span><b>FUORI MOSTRA</b><span>, il progetto culturale che accompagna la 55ª edizione della manifestazione, in programma dal </span><b>4 al 19 luglio 2026</b><span>, ampliandone lo sguardo attraverso mostre, incontri e progetti che mettono in dialogo patrimonio, ricerca e linguaggi contemporanei.</span></p>
<p><span>Tutti conoscono Dario Fo drammaturgo. Molti meno conoscono il pittore. Eppure è proprio attraverso il disegno che prende forma una parte essenziale del suo immaginario. Prima di essere scritti, molti dei suoi personaggi esistono sulla carta; prima della scena ci sono il gesto, il colore, il movimento. </span><i><span>«Invece di scriverli li disegno»,</span></i><span> raccontava lui stesso nel 1997, ricevendo il Premio Nobel per la Letteratura. Una frase che oggi non dà soltanto il titolo alla mostra, ma offre una chiave per entrare nel suo laboratorio creativo.</span></p>
<p><b>Il percorso espositivo invita così a leggere il teatro di Dario Fo partendo dalla pittura. </b><span>Non come un’attività collaterale alla sua produzione teatrale, ma come uno dei luoghi in cui il suo immaginario prende forma. Le immagini accompagnano e spesso anticipano la scrittura; il segno diventa racconto, il colore costruisce il ritmo della scena, il disegno si trasforma nel primo gesto creativo.</span></p>
<p><span>La mostra, curata da </span><b>Stefano Bertea</b><span> e </span><b>Mattea Fo</b><span> della </span><b>Fondazione Fo Rame</b><span>, riunisce </span><b>dipinti, acquerelli, bozzetti e lavori su carta</b><span> che attraversano l’universo figurativo dell’artista. Le opere esposte si presentano in un allestimento studiato da </span><b>Pennabilli Antiquariato</b><span> per intrecciare l’opera del Premio Nobel con lo spirito del borgo accompagnando lo sguardo del visitatore attraverso un percorso di scoperta.</span></p>
<p><span>Un universo popolato da cavalli lanciati al galoppo, figure in danza, manichini dai volti ciechi, maschere e architetture immaginarie, attraversato da una tavolozza che Fo amava reinventare con la sua consueta ironia, ribattezzando i colori con nomi come </span><i><span>“Rosso Fo”</span></i><span> o </span><i><span>“verde terribile”.</span></i><span> Una pittura libera, costruita con acrilici, acquerelli, collage, pastelli, ma anche materiali inconsueti come vino, birra e caffè, che dialoga con i grandi maestri del Novecento senza mai rinunciare a una voce personale.</span></p>
<p><i><span>«Mi sento attore dilettante e pittore professionista»</span></i><span>, amava ripetere. Una provocazione solo apparente, che restituisce la coerenza di una ricerca capace di attraversare pittura, teatro, scrittura e impegno civile senza riconoscere confini tra i linguaggi.</span></p>
<p><span>La scelta di dedicare il centenario di Dario Fo alla sua ricerca pittorica non è casuale. Restituire il laboratorio creativo di un artista significa offrirne una lettura più ampia, andando oltre l’immagine più conosciuta per riscoprirne la complessità.</span></p>
<p><span>È con questo spirito che </span><b>Invece di scriverli li disegno</b><span> entra a far parte di </span><b>FUORI MOSTRA</b><span>, il progetto con cui Pennabilli Antiquariato amplia il proprio sguardo oltre la mostra mercato, costruendo relazioni tra patrimonio, ricerca, arti contemporanee e comunità. Un percorso condiviso che, nel corso dell’estate, continuerà a svilupparsi attraverso mostre, incontri e progetti nati dalla collaborazione tra associazioni, istituzioni culturali e realtà del territorio.</span></p>
<p><b>INFORMAZIONI </b></p>
<p><span>Biblioteca Diocesana, Pennabilli (RN) – Emilia-Romagna</span><span><br />
</span><span>Dal 4 luglio al 19 luglio 2026, dal lunedì al venerdì dalle ore 16.00 alle 20.00; </span><span><br />
</span><span>sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00</span><span><br />
</span><i><span>Ingresso gratuito </span></i></p>
<p><b>A cura di </b><b><br />
</b><span>Stefano Bertea e Mattea Fo per la Fondazione Fo Rame </span><span>in collaborazione con Pennabilli Antiquariato, nell’ambito di </span><a href="https://www.centenariodariofo.it/"><span>100 Dario Fo</span></a><span>.</span></p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Comunicato stampa 2 – 2026</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2026/comunicato-stampa-2-pennabilli-antiquariato-2026-2.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[Il circo fragile di Ilario Fioravanti apre FUORI MOSTRA 2026 Un ponte tra Artisti in Piazza e Pennabilli Antiquariato attraverso arte, memoria e immaginazione Pennabilli (RN) – Sarà inaugurata domenica 7 giugno 2026 alle ore 18.00, negli spazi del Palazzo del Bargello, la mostra “La fatica di vivere. Il circo e gli acrobati di Ilario&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2026/comunicato-stampa-2-pennabilli-antiquariato-2026-2.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 2 – 2026</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling">
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<p><b>Il circo fragile di Ilario Fioravanti apre FUORI MOSTRA 2026</b></p>
<p><i><span>Un ponte tra Artisti in Piazza e Pennabilli Antiquariato attraverso </span></i><i><span><br />
</span></i><i><span>arte, memoria e immaginazione</span></i></p>
<p><span>Pennabilli (RN) – Sarà inaugurata </span><b>domenica 7 giugno 2026 alle ore 18.00</b><span>, negli spazi del Palazzo del Bargello, la mostra “La fatica di vivere. Il circo e gli acrobati di Ilario Fioravanti”, primo appuntamento di FUORI MOSTRA, il programma culturale che accompagna la 55ª edizione di </span><b>Pennabilli Antiquariato</b><span>, in programma </span><b>dal 4 al 19 luglio 2026 nel centro storico del borgo</b><span>.</span></p>
<p><span>La mostra nasce dalla collaborazione tra Associazione Culturale </span><b>Pennabilli Antiquariato</b><span> e Associazione Culturale</span><b> Ultimo Punto</b><span>, organizzatrice del festival internazionale di arti performative</span><b> Artisti in Piazza</b><span>, in programma a Pennabilli dall’11 al 14 giugno 2026. A rendere possibile questo incontro è anche la</span><b> Casa dell’Upupa di Sorrivoli</b><span>, luogo in cui l’opera di Fioravanti continua ancora oggi a essere conservata, studiata e raccontata. </span></p>
<p><span>Il progetto espositivo costruisce un </span><b>dialogo naturale tra il mondo dell’arte figurativa e quello delle arti performative</b><span>, individuando nella poetica di</span><b> Ilario Fioravanti</b><span> un punto di incontro tra immaginazione, memoria e presenza scenica. Le figure del circo che abitano le sue opere – acrobati, giocolieri, clown, saltimbanchi – diventano infatti simboli di una condizione umana fragile e universale, sospesa tra stupore e malinconia, equilibrio e caduta.</span></p>
<p><span>Nella ricerca di Fioravanti il circo non è mai semplice rappresentazione dello spettacolo, ma uno spazio poetico e umano attraverso cui interrogare l’esistenza. I corpi sembrano trattenere il peso della vita, mentre i volti custodiscono silenziosamente la vulnerabilità di chi continua a esporsi allo sguardo del mondo. È proprio in questa tensione tra forza e fragilità che la mostra incontra naturalmente l’immaginario di Artisti in Piazza, manifestazione che da anni trasforma Pennabilli in un luogo attraversato da performance, corpi in movimento e meraviglia condivisa.</span></p>
<p><span>Le opere esposte – sculture in terracotta policroma, disegni, taccuini e materiali provenienti dalla Casa dell’Upupa di Sorrivoli – restituiscono l’intensità di una ricerca artistica capace di </span><b>unire dimensione arcaica e sensibilità contemporanea</b><span>. La materia, segnata dal gesto dell’artista, conserva una forte tensione espressiva e restituisce figure che sembrano emergere da una memoria antica, profondamente umana e ancora viva.</span></p>
<p><span>Ad accogliere il percorso sarà il</span><b> Palazzo del Bargello</b><span>, edificio storico nel cuore del borgo, le cui pareti in pietra e la stratificazione delle sue memorie amplificano il carattere evocativo delle opere. In questo intreccio tra luogo, arte e memoria prende forma una mostra che non si presenta come semplice evento collaterale, ma come </span><b>progetto condiviso</b><span> capace di mettere in relazione alcune delle esperienze culturali più significative del territorio.</span></p>
<p><span>“La fatica di vivere” inaugura così il percorso di FUORI MOSTRA 2026, confermando la volontà di Pennabilli Antiquariato di costruire attorno alla manifestazione storica un programma capace di dialogare con il presente e con i linguaggi della contemporaneità, senza perdere il legame con la memoria culturale dei luoghi.</span></p>
<p><span>Scultore, pittore e architetto, Ilario Fioravanti (Cesena, 1922 – Savignano sul Rubicone, 2012) è stato una delle figure più originali della ricerca artistica italiana del secondo Novecento. Accanto all’attività di architetto, sviluppò una ricerca plastica fortemente legata alla dimensione simbolica e arcaica dell’immagine, guardando alle culture mediterranee, etrusche e africane e costruendo un linguaggio personale, materico e profondamente umano. Nel corso della sua carriera espose in importanti sedi italiane, dalla mostra curata da Giovanni Testori a Milano fino alla partecipazione alla 54ª Biennale di Venezia nel 2011. </span><span><br />
</span><span>Il rapporto tra Fioravanti e Pennabilli affonda anche nella vicinanza con Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore profondamente legato al borgo e amico personale dell’artista. Una relazione che contribuisce ancora oggi a rendere Pennabilli un luogo naturale di incontro tra memoria, immaginazione e ricerca artistica. </span><span><br />
</span><span>Il suo atelier ai piedi del Castello di Sorrivoli, oggi Casa dell’Upupa, conserva ancora intatto il dialogo tra arte, memoria e vita quotidiana che attraversa tutta la sua opera.</span></p>
<p><b>INFO MOSTRA FIORAVANTI </b></p>
<p><b></b><b><i>LA FATICA DI VIVERE</i></b><b><i><br />
</i></b><b>Il circo e gli acrobati di Ilario Fioravanti</b></p>
<p><span>Palazzo del Bargello</span><span><br />
</span><span>Pennabilli (RN)</span></p>
<p><span>A cura di Pietro Dani, Cinzia Dori, Diletta Tosi e Kristl Scheerlinck per Ass. culturale Pennabilli Antiquariato, in collaborazione con Ass. culturale Ultimo Punto/Artisti in Piazza e Casa dell’Upupa</span></p>
<p><span>Anteprima</span><span><br />
</span><span>Domenica 7 giugno 2026, ore 18.00</span></p>
<p><span>Apertura straordinaria</span><span><br />
</span><span>11–14 giugno 2026</span><span><br />
</span><span>ore 10.00–13.00 | 14.00–19.00</span></p>
<p><span>Durante Pennabilli Antiquariato 2026</span><span><br />
</span><span>4–19 luglio 2026</span></p>
<p><span>Dal lunedì al venerdì</span><span><br />
</span><span>ore 16.00–20.00</span><span><br />
</span><span>Sabato e domenica</span><span><br />
</span><span>ore 10.00–13.00 | 14.00–20.00</span></p>
<p><span>Mostra realizzata in collaborazione tra Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato e Associazione Culturale Ultimo Punto / Artisti in Piazza</span><b></b></p>
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<div><a class="fusion-button button-flat button-large button-default button-1 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2026/06/cs-02-pa-2026.docx"><span class="fusion-button-text">Scarica Comunicato</span></a></div>
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		<title>Comunicato stampa 1 – 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:50:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[“PENNABILLI ANTIQUARIATO 2026, tra memoria materiale e spazi del presente’’ Dal 4 al 19 luglio 2026 torna Pennabilli Antiquariato, la Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato che da oltre mezzo secolo fa del centro storico del borgo una mostra diffusa tra palazzi, dimore e spazi riaperti. La 55ª edizione conferma una formula che distingue la manifestazione nel&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2026/comunicato-stampa-1-pennabilli-antiquariato-2026.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 1 – 2026</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling">
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<p><b>“PENNABILLI ANTIQUARIATO 2026, tra memoria materiale e spazi del presente’’</b></p>
<p><b>Dal 4 al 19 luglio 2026</b><span> torna </span><b>Pennabilli Antiquariato</b><span>, la Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato che da oltre mezzo secolo fa del centro storico del borgo una mostra diffusa tra palazzi, dimore e spazi riaperti.</span></p>
<p><span>La 55ª edizione conferma una formula che distingue la manifestazione nel panorama italiano: non una fiera separata dal contesto, ma un percorso espositivo che prende forma nel rapporto diretto tra opere, luoghi e tessuto urbano. Tra gli spazi che ne scandiscono il percorso figurano il </span><b>Palazzo del Bargello</b><span>, il </span><b>Palazzo Carboni</b><span>, il </span><b>Teatro Vittoria</b><span>, la </span><b>Chiesa di San Filippo</b><span>, il </span><b>Monastero delle Suore Agostiniane</b><span> e l’</span><b>Orto dei Frutti Dimenticati</b><span>. È in questa corrispondenza tra valore antiquario e dimensione del luogo che Pennabilli Antiquariato continua a definire la propria identità.</span></p>
<p><span>Il progetto espositivo si fonda sulla </span><b>qualità delle opere proposte</b><span> e sulla competenza dei </span><b>25 espositori</b><span>, ma trova la propria forza anche nella relazione con il paese. Dipinti, sculture, arredi, ceramiche, gioielli e oggetti d’arte abitano temporaneamente ambienti che non fanno da semplice cornice, ma partecipano alla costruzione dello sguardo.</span></p>
<p><span>A estendere il racconto della manifestazione oltre la dimensione espositiva è </span><b>FUORI MOSTRA</b><span>. Non soltanto un programma collaterale, ma uno </span><b>spazio di mediazione tra patrimonio e contemporaneità, tra memoria materiale e pratiche vive del presente</b><span>: mostre collaterali, laboratori, residenze artistiche e azioni sul territorio concorrono a costruire il racconto del </span><b>borgo come luogo di produzione culturale</b><span>, non solo di conservazione. </span></p>
<p><span>Nel cuore del Montefeltro, </span><b>Pennabilli, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano</b><span>, accoglie la manifestazione dentro la propria trama storica, invitando i visitatori a percorrere piazzette, strade e vicoli dal fascino millenario, in quel luogo che Tonino Guerra definì </span><b>“il posto dove ritrovi te stesso”</b><span>. È qui che Pennabilli Antiquariato rinnova il suo carattere più riconoscibile: non solo un’occasione di mercato e di visione, ma una forma di attenzione ai luoghi, capace di rimettere in circolo memoria, patrimonio e vita contemporanea.</span></p>
<p><b>A Pennabilli l’antiquariato non si limita a essere esposto</b><span>: attraversa gli spazi, li riattiva e restituisce al pubblico un’esperienza di visita ravvicinata, intima, immersiva.</span></p>
<p><b>INFO</b><b><br />
</b><b>Date: 4 • 19 luglio 2026</b><b><br />
</b><b>Sede: Centro storico di Pennabilli (RN)</b><b><br />
</b><b>Orari: dal lunedì al venerdì 16.00 – 20.00 | sabato e domenica 10.00 – 13.00 e 14.00 – 20.00 </b><b><br />
</b><b>Ingresso: gratuito</b><b><br />
</b></p>
</div>
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