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	<title>Comunicati stampa 2025 &#8211; Antiquariato Online</title>
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	<description>Notizie e oggetti di antiquariato nel web</description>
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	<title>Comunicati stampa 2025 &#8211; Antiquariato Online</title>
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		<title>Comunicato stampa 10 – 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2025 15:12:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[SI È CONCLUSO CON UN COLPO DI SCENA IL CORSO DI RESTAURO SVOLTOSI A PENNABILLI IN OCCASIONE DELLA 54° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO Il lavoro di pulitura di una tela dell’Ottocento ha permesso di identificare il ritratto di un protagonista del Risorgimento: il colonnello dei Cavalleggeri di Carlo Alberto, Cesare Boldrini, sacrificatosi nel 1849 nella&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2025/comunicato-stampa-10-pennabilli-antiquariato-2025.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 10 – 2025</span></a>]]></description>
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<p>SI È CONCLUSO CON UN COLPO DI SCENA IL CORSO DI RESTAURO SVOLTOSI A PENNABILLI IN OCCASIONE DELLA 54° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO</p>
<p><em>Il lavoro di pulitura di una tela dell’Ottocento ha permesso di identificare il ritratto di un protagonista del Risorgimento: il colonnello dei Cavalleggeri di Carlo Alberto, Cesare Boldrini, sacrificatosi nel 1849 nella difesa di Bologna contro gli Austriaci.</em></p>
<p>Si è concluso con piena soddisfazione dei partecipanti il corso “Nuovo valore all’arte – Approccio al restauro conservativo di dipinti”, condotto magistralmente dalla restauratrice Daniela Campagnola nell’ambito di Fuori Mostra, il programma di iniziative collaterali alla 54° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato di Pennabilli, promosso dall’Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato e seguito da una decina di allievi.</p>
<p>Il corso ha fornito indicazioni per la manutenzione e il restauro a carattere conservativo con metodologia reversibile consentendo a ogni allievo di dedicarsi concretamente a un quadro e di portarne a compimento il recupero.</p>
<p>A conclusione del corso, grazie al lavoro di pulitura eseguito su un olio (75 x 85 cm) dell’Ottocento, il soggetto principale del quadro, un ufficiale di alto grado, è stato identificato come Cesare Boldrini (Bologna, 1785 – 1849), colonnello dei Cavalleggeri di Carlo Alberto, figura di rilievo del Risorgimento, ucciso dagli Austriaci durante la difesa di Bologna. Di Cesare Boldrini si conoscono altri ritratti e un busto di gesso custoditi presso il Museo Civico del Risorgimento di Bologna.</p>
<p>Il corso di restauro “Nuovo valore all’arte” rientra tra le proposte di Fuori Mostra. Fuori Mostra è parte del progetto Habitat, un’iniziativa di Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato realizzata in partenariato con Chiocciola la casa del nomade APS, finanziata da ActionAid International Italia ETS e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto The CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment, cofinanziato dall’Unione Europea.</p>
<p>Domenica 13 luglio si chiuderanno i battenti della 54° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato nei palazzi e nelle botteghe del centro storico di Pennabilli che anche quest’anno si è trasformata in una straordinaria esposizione diffusa di antiche opere d’arte e preziosi capolavori d’artigianato, attirando da tutta Italia esperti collezionisti, appassionati o semplici curiosi.</p>
<p>La componente espositiva è stata affiancata da un’agenda di appuntamenti culturali di cui fanno parte tre esposizioni artistiche.</p>
<p>Il Palazzo del Bargello offre spazio a “Prima dell’alba”, un complesso di installazioni allestite dallo studio creativo Plam, vincitore del bando “Serpe sotto la pietra”: un’indagine sul sottile confine tra sacro e magico.</p>
<p>La Chiesa di San Filippo ospita “Datemi una favola e tenetevi tutto il resto”, prima esposizione dedicata al maestro Antonio Saliola a un anno dalla sua scomparsa, a cura di Luca Cesari.</p>
<p>L’Oratorio di Sant’Andrea è sede di “I paesaggi dei sogni”, mostra collettiva di sculture e installazioni in ceramica Raku, frutto del percorso di arteterapia, condotto dall’artista Paola Zago e sostenuto dai componenti il Gruppo Atena, comunità residenziale di cura e riabilitazione fondata dal dottor Ferruccio Giovanetti.</p>
<p>Pennabilli Antiquariato dà appuntamento alla 55° edizione, nel giugno 2026.</p>
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		<title>Comunicato stampa 9 – 2025</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2025/comunicato-stampa-9-pennabilli-antiquariato-2025.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 10:49:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[“UNA MANIFESTAZIONE DI QUALITÀ IN UN TERRITORIO DI QUALITÀ” INTERVISTA A GIUSEPPE GIANNINI, DIRETTORE E COORDINATORE DELLA 54° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO CITTÀ DI PENNABILLI Abbiamo rivolto alcune domande a Giuseppe Giannini, Direttore e Coordinatore di Pennabilli Antiquariato, Mostra Mercato Nazionale nei palazzi e nelle botteghe del centro storico. D – Oltre mezzo secolo di&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2025/comunicato-stampa-9-pennabilli-antiquariato-2025.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 9 – 2025</span></a>]]></description>
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<p>“UNA MANIFESTAZIONE DI QUALITÀ IN UN TERRITORIO DI QUALITÀ”</p>
<p>INTERVISTA A GIUSEPPE GIANNINI, DIRETTORE E COORDINATORE DELLA 54° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO CITTÀ DI PENNABILLI</p>
<p><em>Abbiamo rivolto alcune domande a Giuseppe Giannini, Direttore e Coordinatore di Pennabilli Antiquariato, Mostra Mercato Nazionale nei palazzi e nelle botteghe del centro storico.</em></p>
<p>D – Oltre mezzo secolo di vita di Pennabilli Antiquariato: un risultato prestigioso che sottintende un lavoro sapiente e meticoloso per il quale sono indispensabili preparazione ed esperienza. Che segreto nasconde questo risultato?</p>
<p>Giuseppe Giannini – <em>Il segreto sta nella sua stessa storia. La mostra è nata nel 1970 per iniziativa di un pugno di giovani intenzionati ad accendere un faro sul nostro bellissimo borgo. Allora non sapevano che Pennabilli Antiquariato, una delle prime rassegne d’antiquariato d’Italia, sarebbe divenuta una delle più importanti e sarebbe stata anche la prima a ottenere l’iscrizione nella Gazzetta Ufficiale come mostra d’antiquariato nazionale. Il suo illustre passato è uno dei fattori che ci ha permesso di reiterarne il successo per 54 anni.</em></p>
<p>D – Cosa rende unica questa mostra? Cosa la differenzia da altri eventi simili?</p>
<p>Giuseppe Giannini – <em>Sicuramente l’ubicazione! Molte mostre di antiquariato si svolgono in luoghi anonimi, asettici, come i capannoni fieristici. Pennabilli Antiquariato si distingue per la sua collocazione, che dopo l’epidemia di Covid non prevede un unico contenitore, ma è diffusa in tutto il centro storico. Circa 25 antiquari tra i più autorevoli d’Italia, selezionati sulla base di serietà e competenza, trovano accoglienza negli antichi edifici storici di Pennabilli: palazzi nobiliari, chiese, il teatro Vittoria, che ne rafforzano l’identità lungo un percorso inclusivo profondamente avvincente e suggestivo. Non dimentichiamo, poi, le importanti risorse storiche e paesaggistiche del Montefeltro, che ne fanno una manifestazione di qualità in un territorio di qualità: Pennabilli, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, si colloca all’interno del Parco naturale regionale del Sasso Simone e Simoncello.</em></p>
<p>D – Si può dire quindi che la mostra contribuisca allo sviluppo turistico del territorio?</p>
<p>Giuseppe Giannini – <em>Assolutamente sì, Pennabilli Antiquariato è uno degli eventi più importanti del nostro territorio e genera considerevoli ritorni economici grazie a decine di espositori e migliaia di visitatori, crea lavoro a livello locale, usufruisce di forza lavoro locale e questo offre alla nostra azione un rinnovato spirito d’impresa e maggiori energie.</em></p>
<p>D – Pennabilli Antiquariato si distingue per la qualità della rosa degli espositori, come vengono selezionati?</p>
<p>Giuseppe Giannini – <em>C’è un rapporto di conoscenza consolidato con molti degli espositori che tornano a ogni edizione e affiancano altri che si alternano in un naturale turn over. Proprio quest’anno accogliamo un numero considerevole di nuovi antiquari che sono arrivati a Pennabilli per la prima volta da diverse regioni d’Italia.</em></p>
<p>D- Quali novità offre questa edizione<em>?</em></p>
<p>Giuseppe Giannini – <em>Quest’anno la rassegna di antiquariato è accompagnata da un corollario di eventi riuniti sotto il titolo Fuori Mostra, che comprendono incontri con l’arte, la storia, la narrativa, il teatro, momenti serali che riflettono il desiderio della nostra associazione di sviluppare a fianco della componente commerciale quella culturale. Fuori Mostra, nato nel 2021, sta affermandosi e offre al pubblico un motivo in più per accostarsi a Pennabilli. Quest’anno, sono in programma tre mostre: la prima dedicata all’immaginifico pittore Antonio Saliola, recentemente scomparso, è intitolata “Datemi una favola e tenetevi tutto il resto”; la seconda, “I paesaggi dei sogni”, è una collettiva di opere in ceramica Raku, frutto del percorso di arteterapia sostenuto dai componenti il Gruppo Atena sotto la guida della straordinaria artista Paola Zago; la terza, “Prima dell’alba”, raccoglie un complesso di installazioni frutto dell’originale reinterpretazione del patrimonio culturale e antropologico del territorio attraverso linguaggi contemporanei dello studio creativo Plam, vincitore del bando “Serpe sotto la pietra”.</em></p>
<p>D – Qual è l’obiettivo di iniziative come questa?</p>
<p>Giuseppe Giannini – Q<em>uello di allargare la prospettiva ai giovani, di avvicinarli all’associazione stimolandoli a introdurre nuovi moduli espressivi e di integrarli con il mondo antiquario, il fulcro di Pennabilli Antiquariato.</em></p>
<p>D – Cosa si attende dalla 54° edizione di Pennabilli Antiquariato?</p>
<p>Giuseppe Giannini – <em>Mi aspetto un successo a compensazione dell’impegno richiesto nell’organizzazione della mostra da parte degli enti, degli sponsor e dell’investimento in tempo e denaro da parte degli espositori a cui auguro di soddisfare le proprie legittime aspettative di guadagno. Ai visitatori voglio ricordare che gli antiquari sono persone di grande cultura disponibili a dialogare, offrire spiegazioni tecniche, esporre narrazioni storiche, che apprezzano il loro lavoro e sono legati alle opere che espongono, di cui conoscono l’autore, le vicende e gli aneddoti, che amano condividere suscitando emozioni profonde.</em></p>
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		<title>Comunicato stampa 8 – 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 08:25:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[PENNABILLI ANTIQUARIATO: UNA RASSEGNA DI STRAORDINARI CAPOLAVORI, A PENNABILLI FINO A DOMENICA 13 LUGLIO La 54° Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato nei palazzi e nelle botteghe del centro storico di Pennabilli è anche una galleria di straordinarie opere d’arte, testimoni di tratti del percorso storico, artistico e culturale delle civiltà più antiche. Pennabilli Antiquariato non è&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2025/comunicato-stampa-8-pennabilli-antiquariato-2025.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 8 – 2025</span></a>]]></description>
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<p>PENNABILLI ANTIQUARIATO: UNA RASSEGNA DI STRAORDINARI CAPOLAVORI, A PENNABILLI FINO A DOMENICA 13 LUGLIO</p>
<p><em>La 54° Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato nei palazzi e nelle botteghe del centro storico di Pennabilli è anche una galleria di straordinarie opere d’arte, testimoni di tratti del percorso storico, artistico e culturale delle civiltà più antiche.</em></p>
<p>Pennabilli Antiquariato non è solo un evento per appassionati, collezionisti, studiosi e storici dell’arte, ma anche un’occasione per chiunque di visitare le stanze di un eccezionale “museo” che espone capolavori d’arte a firma di grandi maestri e pregevoli manufatti usciti dai laboratori artigiani al servizio di re, nobili e papi.</p>
<p>ANTICHITÀ MAZZOLI – Espone una rara teca a incastro di 130 cm di larghezza, 140 cm di altezza e 20 cm di profondità, a più ripiani, realizzata a cavallo tra il Seicento e il Settecento per ospitare una collezione di oggetti preziosi. Il fondo è a specchio e consente di ammirare anche la parte posteriore di quanto esposto. Questa teca in stile Luigi XIV, di origine veneta, permetteva di ammirare nella loro interezza piccoli oggetti di particolare valore naturalistico o artistico, come testimoniano la sua fattura di alta qualità e la cornice in legno scolpito a motivi floreali e dorato a foglia, lucida, nella parte decorativa floreale, e a missione, opaca, nella cornice lineare, in modo da creare un piacevole contrasto cromatico.</p>
<p>ANTICHITÀ MESSERI – Grazie alla casa antiquaria di Firenze torna nella sua terra d’origine il poeta romagnolo Giovanni Valerio de Troni, ritratto in un olio su tela del 1731 (93 x 70 cm) a firma di Giovan Battista de Armilli Riminese, come chiaramente indicato al verso della tela. Il “Ritratto del Cavaliere Giovanni Valerio de Troni”, noto con lo pseudonimo di Ernesto Leucanita, morto nel 1747 a 70 anni, era un poeta appartenente al movimento letterario dell’Arcadia, che perseguiva un ideale di classicità e di razionalismo, come emerge dalla corona d’alloro che stringe in una mano e un libro del Petrarca tenuto aperto nell’altra. L’opera è incastonata in una imponente cornice dorata coeva.</p>
<p>ARTE LEONE – Nello stand dell’antiquario di Monselice si può ammirare un piccolo olio su tela di 43 x 33 cm, forse il bozzetto di un capolavoro giovanile di Luca Giordano, il maggior pittore napoletano del Seicento, riferibile al suo soggiorno veneziano del 1653: “Il buon samaritano”, olio su tela (139,7 x 195,6 cm) acquisito dal Museo e Real Bosco di Capodimonte nel 1998, precedentemente appartenuto alla collezione austriaca Reithorf, a quella Rossacher di Salisburgo e nel 1966 accolto nella collezione W. Rockhill Nelson dell’Atkins Museum di Kansas City. Sottoposto a restauro prima di essere esposto nella mostra “Luca Giordano. Dalla natura alla pittura” nel 2020, il quadro vanta molte copie attribuite ad artisti diversi, ma quella ora esposta a Pennabilli, per alcune coincidenze logistiche e temporali, potrebbe essere il bozzetto dell’originale di Luca Giordano.</p>
<p>GALLERIA BOTTICELLI – Vi si ammira un San Bartolomeo (olio su tela, 65,5 x 49,5 cm) di Jusepe De Ribera detto “lo Spagnoletto” (Játiva, Valencia, 1591 – Napoli, 1652). L’opera si colloca al culmine della prima maturità del pittore ispano napoletano quando, esaurita la vena naturalistica dei primi anni napoletani, sperimenta soluzioni di maggiore intensità cromatica. La materia appare rischiarata da effusioni di luce e preziosità cromatiche; sapienti lumeggiature percorrono gli incarnati accentuando l’espressività del santo, di cui il pittore trasmette l’attitudine malinconica e assorta. Lo Spagnoletto andò oltre le esigenze della rappresentazione, impegnandosi a imprimere nella tela le passioni dell’anima e gli umani affetti più che i lineamenti del volto. Quanto alla provenienza del quadro, indicazioni inconfutabili emergono dai sigilli sul telaio, risalenti a un antico rifodero, in cui si riconosce l’arme della famiglia Capponi di Firenze, che identificano il dipinto con «Una testa di S. Bartolomeo […] bellissima al naturale» creduta «dello Spagnoletto» e come tale inventariata il 2 novembre 1689 fra i beni di Andrea e Lorenzo Del Rosso nel Palazzo (oggi Ricasoli Salviati) di via Chiara a Firenze, ereditato nel 1783 da Teresa Del Rosso, madre di Gaetano Capponi, a cui il dipinto è pervenuto non più tardi del 1816.</p>
<p>TEMPI ANTICHI – Espone un espressivo ritratto (olio su tela di 56 x 67 cm) in cornice coeva di un ancor giovane Monsignor Buonamente Augustini, nobile forlivese e canonico di San Pietro a Roma, poi vice legato di Bologna, deceduto nel 1693 a soli quarantasette anni, eseguito da Jacob Ferdinand Voet (Anversa, 1639 – Parigi, 1689), pittore fiammingo del periodo barocco, che ebbe una luminosa carriera a Roma combinando la tecnica fiamminga con lo stile del barocco italiano e francese, apprezzato da insigni personaggi della corte papale e dell’aristocrazia romana. Tra i suoi committenti di più alto rango, la regina Cristina di Svezia, trasferitasi a Roma dopo la sua abdicazione.</p>
<p>Pennabilli Antiquariato, 54° Mostra Mercato Nazionale nei palazzi e nelle botteghe del centro storico chiuderà domenica 13 luglio.</p>
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		<title>Comunicato stampa 7 – 2025</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2025/comunicato-stampa-7-pennabilli-antiquariato-2025.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 08:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[I GONZAGA ALLA 54° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO DI PENNABILLI In occasione della 54° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato, Il Mercante d’Arte porta a Pennabilli i ritratti di alcuni esponenti della famiglia Gonzaga di Mantova, tra cui un giovanissimo Luigi Gonzaga. Il Mercante d’Arte di Andrea Mazzoldi, che si è sempre distinto per qualità&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2025/comunicato-stampa-7-pennabilli-antiquariato-2025.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 7 – 2025</span></a>]]></description>
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<p>I GONZAGA ALLA 54° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO DI PENNABILLI</p>
<p><em>In occasione della 54° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato, Il Mercante d’Arte porta a Pennabilli i ritratti di alcuni esponenti della famiglia Gonzaga di Mantova, tra cui un giovanissimo Luigi Gonzaga.</em></p>
<p>Il Mercante d’Arte di Andrea Mazzoldi, che si è sempre distinto per qualità artistica e valore storico della sua proposta, espone quest’anno a Pennabilli una coppia di quadri della fine del Cinquecento attribuiti a un Pittore della Corte dei Gonzaga non ancora identificato: “Eleonora d’Asburgo e Marta Tana di Santena da Chieri“ e “Ferrante Gonzaga e Luigi Gonzaga”, due oli su tela di 51,5 x 42 cm. Gli studi condotti fino a ora suggeriscono che si tratti di due frammenti di una grande tela raffigurante i membri della famiglia Gonzaga in adorazione. Sappiamo che il taglio delle tele veniva effettuato spesso durante le spoliazioni napoleoniche perpetrate dal 1797 al 1815, quando le opere sottratte al patrimonio culturale italiano venivano sezionate per essere trasferite e commercializzate più facilmente.</p>
<p>Le opere appartengono al genere pittorico del “ritratto del donatore”, una forma di ritrattistica che si sviluppò nel Medioevo e nel Rinascimento, in cui chi aveva finanziato l’esecuzione di un edificio sacro o di un’opera d’arte veniva rappresentato inginocchiato in primo piano, spesso accanto ai membri della sua famiglia. L’intento era ricordare il donatore e sollecitare la preghiera dei devoti per la salvezza dell’anima sua e dei suoi familiari.</p>
<p>Delle due opere presentate dall’antiquario Andrea Mazzoldi alla 54° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato di Pennabilli, la prima ritrae la madre di Luigi Gonzaga e moglie di Ferrante, Marta Tana di Santena (1550 – 1605) e, in primo piano, Eleonora d’Asburgo (1534 – 1594), moglie di Guglielmo Gonzaga, terzo Duca di Mantova (1538 – 1587), il cui matrimonio nel 1561 permise di consolidare il dominio dei Gonzaga sul Monferrato. La seconda presenta Ferrante Gonzaga (1544 – 1586), primo Marchese di Castiglione, accanto al figlio Luigi Gonzaga (1568 – 1591) dell’età approssimativa di 12 anni. È verosimile che l’opera sia stata commissionata da Ferrante in occasione della sua nomina a Governatore del Monferrato concessagli da Guglielmo Gonzaga, suo cugino, nel 1579. Ad avvalorare tale ipotesi, la composizione dell’opera nel suo insieme che riproduce in primo piano i due personaggi più importanti: il Governatore Ferrante Gonzaga ed Eleonora d’Asburgo fautrice della cessione del feudo imperiale del Monferrato ai Gonzaga.</p>
<p>L’opera assume una rilevante importanza storica per due aspetti. Il primo: offre una delle rare rappresentazioni di Luigi Gonzaga in abiti nobiliari (si conoscono solo tre dipinti che lo raffigurano in queste vesti, gli altri lo ritraggono in abiti religiosi o successivamente alla santificazione avvenuta per volontà di Benedetto XIII nel 1726). Il secondo: quello politico, espresso dalla presenza di Eleonora d’Asburgo, arciduchessa d’Austria e figlia dell’imperatore Ferdinando I (1503 – 1564), che impersonava per i sudditi del Monferrato, avversi ai Gonzaga, l’istituzione imperiale.</p>
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		<title>Comunicato stampa 6 – 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 08:09:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[DOPO 350 ANNI, ANNA MARIA NARO DI CARPEGNA, CONTESSA DI SCAVOLINO, TORNA NEL SUO FEUDO, OSPITE DELLA 54° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO DI PENNABILLI In occasione della 54° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato di Pennabilli, Altomani &#38; Sons espone nella suggestiva cornice del Teatro Vittoria il ritratto di Anna Maria Naro di Carpegna, Contessa&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2025/comunicato-stampa-6-pennabilli-antiquariato-2025.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 6 – 2025</span></a>]]></description>
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<p>DOPO 350 ANNI, ANNA MARIA NARO DI CARPEGNA, CONTESSA DI SCAVOLINO, TORNA NEL SUO FEUDO, OSPITE DELLA 54° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO DI PENNABILLI</p>
<p><em>In occasione della 54° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato di Pennabilli, Altomani &amp; Sons espone nella suggestiva cornice del Teatro Vittoria il ritratto di Anna Maria Naro di Carpegna, Contessa di Scavolino, attribuito a Jacob Ferdinand Voet, uno dei massimi interpreti del ritratto barocco.</em></p>
<p>Il ritratto di Anna Maria Naro di Carpegna, Contessa di Scavolino, olio su tela di 83,5 x 63,8 cm, costituisce un esempio di equilibrio perfetto tra idealizzazione barocca e fine caratterizzazione individuale. Attribuita a Jacob Ferdinand Voet (Anversa, 1639 – Parigi, 1689), di cui è noto un secondo ritratto della Contessa conservato presso il Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco di Milano, l’effige della nobildonna si distingue per i tratti delicati, la pettinatura ricercata, la preziosa seta dell’abito e i pizzi in ricche volute. Lo sguardo diretto, la posa composta riflettono la grazia che Voet riserva all’aristocrazia femminile del tempo, frutto dell’abilità nell’idealizzarne l’estetica ed esprimerne l’intimo sentire.</p>
<p>Nato ad Anversa nel 1639, Jacob Ferdinand Voet, considerato uno dei massimi interpreti del ritratto della sua epoca, soggiornò a lungo in Italia, a Roma, Milano, Firenze e Torino, e divenne il ritrattista delle famiglie nobili più influenti, tra cui i Borromeo, i Medici, i Savoia. Il suo stile raffinato, caratterizzato da una straordinaria delicatezza d’esecuzione, da un’acuta sensibilità psicologica e da una accuratezza quasi miniaturistica nel definire i particolari, lo rese il pittore prediletto delle élite europee.</p>
<p>Il ritratto della Contessa di Scavolino, ospitato dalla 54° Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato di Pennabilli, si inserisce nella piena maturità del maestro ed è stato eseguito con ogni probabilità durante il soggiorno torinese (1682 – 1684), quando fu chiamato a ritrarre i personaggi più eminenti della nobiltà piemontese e delle corti prossimiori, tra cui quella dei Carpegna, tra le più antiche del Montefeltro, tanto che le sue origini vengono fatte risalire al XII secolo ed è indicata come capostipite dei Malatesta, a cui i conti di Carpegna assegnarono il castello di Pennabill, che passò successivamente sotto la giurisdizione dei Montefeltro, dei Medici e dello Stato Pontificio.</p>
<p>Già nella collezione dei Principi di Carpegna, il dipinto fu conservato nel palazzo della famiglia a Roma, presso la Fontana di Trevi o nella sontuosa residenza di Carpegna, edificata tra il 1679 e il 1687 per volontà del cardinale Gaspare di Carpegna, mecenate e collezionista.</p>
<p>Bibliografia</p>
<ol>
<li>E. Ostrow, Art and Spirituality in Counter-Reformation Rome: The Sistine and Pauline Chapels in S. Maria Maggiore, Cambridge University Press, 1996</li>
<li>Bocchi, I pittori fiamminghi a Roma 1508 – 1608, Roma, De Luca Editori, 1995</li>
<li>P. Lomartire, Il ritratto barocco a Roma. Jacob Ferdinand Voet e i pittori nordici nella capitale, Milano, 2011</li>
</ol>
<p>Archivio Storico dei Principi di Carpegna Falconieri, Carpegna, fondo iconografico, inventario 1679 – 1830.</p>
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		<title>Comunicato stampa 5 – 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 01:19:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[“FUORI MOSTRA”, LA RASSEGNA CULTURALE CHE AFFIANCA LA MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO DI PENNABILLI, PRESENTA NEI LOCALI DEL PALAZZO DEL BARGELLO “PRIMA DELL’ALBA” “Prima dell’alba”, allestimento dello studio creativo Plam, vincitore del bando “Serpe sotto la pietra”, è un complesso di installazioni che compongono l’originale reinterpretazione del patrimonio culturale e antropologico del territorio attraverso linguaggi&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2025/comunicato-stampa-5-pennabilli-antiquariato-2025.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 5 – 2025</span></a>]]></description>
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<p>“FUORI MOSTRA”, LA RASSEGNA CULTURALE CHE AFFIANCA LA MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO DI PENNABILLI, PRESENTA NEI LOCALI DEL PALAZZO DEL BARGELLO “PRIMA DELL’ALBA”</p>
<p><em>“Prima dell’alba”, allestimento dello studio creativo Plam, vincitore del bando “Serpe sotto la pietra”, è un complesso di installazioni che compongono l’originale reinterpretazione del patrimonio culturale e antropologico del territorio attraverso linguaggi contemporanei.</em></p>
<p>Spicca quest’anno tra le iniziative inserite nel programma di Fuori Mostra “Serpe sotto la Pietra”, realizzata in collaborazione con Chiocciola la casa del nomade, Placebo collective e Paesaggi Migranti, che si concretizza in un allestimento negli ambienti del Palazzo del Bargello. L’antico edificio ospita i lavori dello studio creativo Plam, vincitore con “Prima dell’alba” del bando internazionale che ha dato origine all’evento, a cui è stato affidato il compito di svelare il sottile confine tra religiosità e magia nel Montefeltro.</p>
<p>Compongono il Montefeltro le valli dei fiumi Marecchia, Conca e Foglia, caratterizzate da strutture morfologiche che hanno influenzato usi e tradizioni dei popoli, hanno condizionato gli interscambi commerciali e culturali e hanno influito sul processo di evangelizzazione, contaminato da paganesimo, religiosità cristiana e superstizione. La coesistenza tra paganesimo e cristianesimo è perdurata a lungo mantenendo alcune tracce sbiadite fino ai giorni nostri. La pietra rappresenta la storia sedimentata, il mondo reale, il riflesso delle istituzioni, il sacro inciso nel marmo; la serpe è il simbolo della trasformazione di un sapere misterioso e sotterraneo, pagano e arcano, è la superstizione che resiste alla religione, è il mistero che si insinua sotto le fondamenta delle chiese, tra le mura del potere, dove si annidano simboli, formule, riti, culti tramandati oralmente, che non sono mai stati completamente dimenticati e hanno resistito alle trasformazioni della civiltà.</p>
<p>Con la <em>call</em> “Serpe sotto la Pietra”, che ha raccolto 60 candidature di artisti, creativi e collettivi internazionali, l’Associazione Pennabilli Antiquariato ha proposto un’indagine sull’incerto confine tra sacro e magico, tra certezza e ignoto, tra ciò che è sancito e ciò che è effimero, chiedendo di reinterpretare il patrimonio immateriale del territorio attraverso linguaggi contemporanei nella visuale della tutela delle risorse culturali, del coinvolgimento di nuove audience e di un contributo allo sviluppo del territorio, finalità perseguite dall’Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato, motore della Mostra Mercato.</p>
<p>Plam, vincitore con “Prima dell’alba” di “Serpe sotto la Pietra”, è uno studio creativo multidisciplinare fondato da Andrea Miljevic, Arianna Montinaro, Andrea Pradella e Luca Pradella nel 2020, personalità opposte e provenienti da background diversi, ma accomunate dalla voglia di agire in gruppo con un sistema di approccio multidisciplinare basato su competenze trasversali nell’ambito della grafica, della fotografia, del video. Plam rispetta una visione “olistica” di ogni progetto, inteso come sistema complesso di parti che non possono funzionare singolarmente, ma devono legare passato, presente e futuro puntando a un’etica produttiva che valorizzi l’uso responsabile delle risorse, fisiche e digitali.</p>
<p>La ricerca si è concentrata sul tema del “rito”, nello specifico, il rito dell’Acqua di San Giovanni, che ha luogo nella notte tra il 23 e il 24 giugno, legato al solstizio d’estate, e delle “maestà” o “mestadine”, le cellette votive disseminate nei crocicchi di campagna. L’uomo, sin dall’antichità, affida al rito i momenti più critici della sua esistenza personale e sociale, cercando in esso la conferma della propria identità e di quella della comunità di appartenenza. Il rito dell’Acqua di San Giovanni, nato come rito propiziatorio strettamente connesso ai valori di una popolazione agro pastorale, ha origini pagane, ma viene inglobato dal cristianesimo. Alla notte di San Giovanni la superstizione popolare lega la credenza del sabba, il raduno delle streghe, che assieme a figure demoniache percorrono i crocicchi delle strade mettendo a repentaglio la salute mentale e la vita stessa di chi vi si imbatte.</p>
<p>“Serpe sotto la Pietra” si propone di:</p>
<p>– individuare quegli “spazi intraducibili” in cui le memorie e le emozioni degli abitanti diventano parametri di identificazione di una collettività;</p>
<p>– restituire tramite output artistici una “geografia emozionale” del territorio priva di coordinate;</p>
<p>– lavorare sull’”estetica del rito”, traducendo “azione” in “installazione”;</p>
<p>quindi, di raccontare il rito promuovendo un dialogo agnostico sulla sua essenza  attraverso un processo che comprende documentazione foto video, interpretazione artistica e allestimento immersivo.</p>
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		<title>Comunicato stampa 4 – 2025</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2025/comunicato-stampa-4-pennabilli-antiquariato-2025.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 01:19:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[FUORI MOSTRA: IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI COLLATERALI ALLA 54° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO DI PENNABILLI Fuori Mostra racchiude il complesso di esposizioni ed eventi che affiancano la 54° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato, promossa dall’Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato. Una rassegna culturale varia e coinvolgente accompagna questa edizione di Pennabilli Antiquariato. Tre mostre, ambientate in&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2025/comunicato-stampa-4-pennabilli-antiquariato-2025.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 4 – 2025</span></a>]]></description>
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<p>FUORI MOSTRA: IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI COLLATERALI ALLA 54° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO DI PENNABILLI</p>
<p><em>Fuori Mostra racchiude il complesso di esposizioni ed eventi che affiancano la 54° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato, promossa dall’Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato.</em></p>
<p>Una rassegna culturale varia e coinvolgente accompagna questa edizione di Pennabilli Antiquariato.</p>
<p>Tre mostre, ambientate in suggestivi antichi edifici del centro storico di Pennabilli, potranno essere visitate lungo tutto il periodo di apertura di Pennabilli Antiquariato, dal 29 giugno al 13 luglio.</p>
<p>Palazzo del Bargello – Ospita “Prima dell’alba”, un complesso di installazioni che compongono l’originale reinterpretazione del patrimonio culturale e antropologico del territorio attraverso linguaggi contemporanei, allestite dallo studio creativo Plam, vincitore del bando “Serpe sotto la pietra”. La ricerca, un’indagine sul sottile confine tra sacro e magico, si è concentrata sul tema del “rito”, in particolare quello dell’Acqua di San Giovanni, e delle “maestà” o “mestadine”, le cellette votive disseminate nei crocicchi di campagna.</p>
<p>Chiesa di San Filippo – “Datemi una favola e tenetevi tutto il resto” è il titolo dato all’esposizione delle opere del maestro Antonio Saliola, primo evento a lui dedicato a un anno dalla sua scomparsa. A cura di Luca Cesari: “L’esposizione presenta qualcosa di speciale nel repertorio escapistico del pittore che ha giurato fedeltà solo all’infinito e all’amore per i romance delle Fate. Si tratta del grande telèro storico narrativo del Montefeltro in quattro scomparti disinstallato dal Quasi Orto di Petrella Guidi e reinstallato per l’occasione… Un’esperienza d’immersione nell’elfica Neverland di Petrella da lui creata dal nulla, esistente e non esistente, giacché fuori dalla cerchia dell’orto dipinto con il concorso delle Fate territoriali, essa non sussiste, fuor dall’invito alla dimensione che per tanto tempo ci attirò, essa sola, a guardare la parte in penombra di noi stessi.”</p>
<p>Oratorio di Sant’Andrea – Per tutto il corso di Pennabilli Antiquariato è sede di “I paesaggi dei sogni” la mostra collettiva di sculture e installazioni in ceramica Raku, frutto del percorso di arteterapia sostenuto dai componenti il Gruppo Atena, comunità residenziale di cura e riabilitazione fondata dal dottor Ferruccio Giovanetti nel 1992, in cui si ritrovano persone con difficoltà mentali. La modellazione dell’argilla costituisce l’atto della creazione, che permette di scoprire se stessi, di percepirsi, di dialogare con la propria opera, espressione di una narrazione simbolica, aspetto fondamentale della terapia condotta dall’artista Paola Zago. Le sculture Raku rappresentano la voce del singolo individuo, testimoniano la sua presenza nella società, evidenziano la bellezza di cui ciascuna persona è portatrice attraverso la sua unicità e umanità.</p>
<p>Mercoledì 2 luglio alle ore 21.30 – Orto dei Frutti Dimenticati</p>
<p>Incontro con l’Arte: “Simone Cantarini (1612-1648). Un giovane maestro tra Pesaro, Bologna e Roma.”, conferenza di Anna Maria Ambrosini Massari, storica dell’arte e curatrice dell’omonima mostra inaugurata a maggio nelle sale del Palazzo Ducale di Urbino e in corso fino al 12 ottobre. La conversazione rivelerà importanti novità relative agli studi e alle opere di Cantarini, non più solo brillante allievo di Guido Reni, ma artista autonomo, liberissimo e ricco di sfaccettature, che sa contemperare la formazione in patria e le radici baroccesche con le novità del classicismo bolognese e del naturalismo caravaggesco. Una personalità ribelle, inquieta, alla ricerca instancabile di perfezione e di realizzazione, umana e professionale, un animo ricco di contraddizioni e di speranze, affine al sentire contemporaneo.</p>
<p>Venerdì 4 luglio alle ore 21.30 – Orto dei frutti dimenticati</p>
<p>Incontro con la Storia: “Filippo Zappi: il dirigibilista di Pennabilli che trasvolò il Polo Nord (1928)” Dopo il saluto di Monica Rossi, Sindaco di Mercato Saraceno, interverranno Filippo Belloni, nipote di Filippo Zappi, e lo storico Carlo Colosimo della Società di studi storici per il Montefeltro; moderatore Lorenzo Valenti, Presidente della Società di studi storici per il Montefeltro. Nel corso della serata verrà proiettato il filmato originale del salvataggio dell’equipaggio italiano della “tenda rossa” di Umberto Nobile da parte del rompighiaccio sovietico Krasin.</p>
<p>Mercoledì 9 luglio alle ore 21.30 – Orto dei frutti dimenticati</p>
<p>Incontro con la Narrativa: Presentazione del libro “Le stanze dei Giardini Segreti” di Nevio Casadio, alla presenza dell’autore, modera Luca Cesari. Il romanzo di Nevio Casadio è un’avvincente avventura dalla prima fino all’ultima riga. Ci si smarrisce e ci si ritrova di continuo, come nel fluttuare, vago, del vivere. Non è lecito dar conto di una trama, perché ognuno costruirà la propria, rincorrendo immagini, colori, odori, suoni, sapori, sentimenti e sensi. Ognuno riscriverà mille volte le pagine del romanzo estraendole da una sorta di matrioska infinita, spumeggiante fra tempi e spazi passati o da venire.</p>
<p>Venerdì 11 luglio alle ore 21.30 – Orto dei frutti dimenticati</p>
<p>Incontro con l’Arte: Presentazione del Libro “Guado – L’enigma di Piero Della Francesca” di Paola Pozzolo Barbaro. Sarà presente l’autrice, interverranno l’editore Carlo Mazzanti e Anna Guerra. “Guado” è un romanzo storico che ripercorre la giovinezza e la maturità del pittore rinascimentale Piero della Francesca. Ambientato principalmente nel borgo natio di Sansepolcro, il racconto segue Piero dall’infanzia, tra campi di guado e studi giovanili, alla scoperta della sua vocazione artistica, attraverso il difficile rapporto con il padre, le prime esperienze in bottega e il suo viaggio formativo a Firenze. Il romanzo alterna la narrazione dell’anziano artista, ormai cieco, ai ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza, e offre un quadro intimo della formazione artistica, intellettuale e spirituale del grande maestro del Rinascimento italiano.</p>
<p>Sabato 12 luglio alle ore 21.30 – Anfiteatro di piazza Vittorio Emanuele, Pennabilli</p>
<p>Rappresentazione della Pièce teatrale: “La finta ammalata” di Carlo Goldoni, rielaborata e diretta da Carlo Simoni. Laboratorio teatrale della Compagnia teatrale del Gruppo Atena.</p>
<p>Lunedì 7, martedì 8, mercoledì 9 luglio dalle ore 9.30 alle ore 12.30</p>
<p>Corso di restauro propedeutico: “Approccio al restauro conservativo di dipinti” a cura di Daniela Campagnola. Dopo il successo del primo corso sulle opere in legno, tenutosi lo scorso anno, ecco il secondo corso breve di restauro orientato alla conoscenza dell’opera d’arte nella sua materia intrinseca. Il corso si propone di fornire basiche, ma esaustive indicazioni per piccole riparazioni e manutenzioni a carattere conservativo con metodologia reversibile. Tra gli argomenti trattati: tecniche pittoriche e pigmenti usati nelle diverse epoche, cause di degrado,fissaggio e consolidamento della pellicola pittorica, riparazione dei tagli, metodi di pulitura e stuccatura, ritocco, verniciatura.</p>
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		<title>Comunicato stampa 1 – 2025</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2025/comunicato-stampa-1-pennabilli-antiquariato-2025.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2025 14:51:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[Si delinea in questi giorni nella sua completezza il profilo della 54° Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato di Pennabilli, all’insegna di una significativa crescita quantitativa e qualitativa. L’Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato, che promuove e organizza la Mostra Mercato Nazionale nei palazzi e nelle botteghe del centro storico, ha ormai definito il programma della 54° edizione, che&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2025/comunicato-stampa-1-pennabilli-antiquariato-2025.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 1 – 2025</span></a>]]></description>
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<p><em>Si delinea in questi giorni nella sua completezza il profilo della 54° Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato di Pennabilli, all’insegna di una significativa crescita quantitativa e qualitativa.</em></p>
<p>L’Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato, che promuove e organizza la Mostra Mercato Nazionale nei palazzi e nelle botteghe del centro storico, ha ormai definito il programma della 54° edizione, che si svolgerà dal 29 giugno al 13 luglio 2025.</p>
<p>Più antiquari e più tesori da scoprire quest’anno: il percorso di visita si arricchisce di una decina di nuovi antiquari, scelti in tutta Italia tra quelli di più alto profilo qualitativo, che portano il numero complessivo dei partecipanti a trenta.</p>
<p>Ugualmente, cresceranno di numero e di importanza le iniziative inserite nel programma di “Fuori Mostra”, accolte in spazi storici e architettonici di grande effetto estetico ed emozionale, che rendono unico l’antico borgo di Pennabilli. Tra questi: l’Orto dei Frutti Dimenticati, il Palazzo del Bargello, il Palazzo del Seminario, il Palazzo Carboni, il Teatro Vittoria, la Chiesa di San Filippo e l’Oratorio di Sant’Andrea, riaperto dopo anni per l’occasione.</p>
<p>Per quindici giorni, palazzi nobiliari, antichi fondaci, vecchie botteghe risplenderanno di opere d’arte e preziosi oggetti antichi per la gioia di appassionati, collezionisti o semplici estimatori delle belle arti.</p>
<p>Ancora una volta, il progetto nel suo complesso riafferma la volontà di non limitarsi al periodo della mostra, ma di dilatarsi nel tempo, radicarsi nel territorio e contribuire al suo sviluppo sociale e culturale promuovendo la conoscenza e lo studio della storia. Tra le tante iniziative in programma: esposizioni, conferenze, presentazioni editoriali, performance teatrali, emerge quest’anno una proposta completamente nuova intitolata “Serpe sotto la Pietra”, che porterà negli spazi del Palazzo del Bargello, trasformato in residenza artistica, le opere del vincitore del bando internazionale che meglio ha saputo esprimere la capacità di indagare il sottile confine tra religiosità e magia e di reinterpretare il patrimonio immateriale del territorio attraverso linguaggi contemporanei a testimonianza della sensibilità dei promotori nei confronti della tutela e conservazione del patrimonio culturale territoriale e della volontà di coinvolgere nuove audience.</p>
<p>Con la 54° edizione, Pennabilli Antiquariato, Mostra Mercato Nazionale nei palazzi e nelle botteghe del centro storico, raggiunge un traguardo che ben poche manifestazioni del genere possono vantare in Italia a dimostrazione della capacità di vivificare il progetto adattandosi alle trasformazioni subite dalla società contemporanea e dal mercato delle antichità, evitando ogni compromesso rispetto alla qualità dei contenuti e alla professionalità degli espositori.</p>
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<div><a class="fusion-button button-flat button-large button-default button-1 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2025/06/pa25-cs01.doc"><span class="fusion-button-text">Scarica Comunicato</span></a></div>
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