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	<title>Comunicati stampa 2024 &#8211; Antiquariato Online</title>
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	<description>Notizie e oggetti di antiquariato nel web</description>
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	<title>Comunicati stampa 2024 &#8211; Antiquariato Online</title>
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		<title>Comunicato stampa 6 – 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2024 01:19:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[UNO SGUARDO CONCLUSIVO ALLA 53° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO DI PENNABILLI La 53° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato nei palazzi e nelle botteghe del centro storico di Pennabilli, affidata all’ormai sperimentato modulo espositivo diffuso, ha richiamato una moltitudine di visitatori a riscoprire scenari e prospettive che rendono unico questo antico borgo del Montefeltro e&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2024/comunicato-stampa-6-pennabilli-antiquariato-2024.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 6 – 2024</span></a>]]></description>
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<p>UNO SGUARDO CONCLUSIVO ALLA 53° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO DI PENNABILLI</p>
<p><em>La 53° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato nei palazzi e nelle botteghe del centro storico di Pennabilli, affidata all’ormai sperimentato modulo espositivo diffuso, ha richiamato una moltitudine di visitatori a riscoprire scenari e prospettive che rendono unico questo antico borgo del Montefeltro e a emozionarsi di fronte a capolavori d’arte e d’artigianato di ogni epoca.</em></p>
<p>Domenica 14 luglio si concluderà a Pennabilli la 53° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato, storica rassegna dell’antiquariato italiano di qualità che rappresenta il proseguimento della gloriosa Mostra nata nel 1970 per iniziativa dell’indimenticato Gianni Giannini. Le cinquantatré edizioni consecutive confermano il valore di una manifestazione che garantisce agli appassionati un’offerta di opere di alto livello qualitativo e a investitori e collezionisti un’ampia scala di opportunità.</p>
<p>Da alcuni anni la Mostra è accompagnata da un sempre più ricco e variegato programma di iniziative culturali: “Fuori Mostra” appunto, articolato in esposizioni, conferenze, corsi e presentazioni editoriali.</p>
<p>La competenza e la professionalità dei “mercanti d’arte” che partecipano a questa edizione hanno condotto a Pennabilli capolavori di eccezionale valore artistico e storico, frutto dell’ispirazione e della valentia di grandi maestri italiani e internazionali.</p>
<p>Nella raccolta cornice del Teatro Vittoria, Altomani &amp; Sons espone con grande effetto scenografico la “Madonna Orante”, olio su tela di 75,9 x 60,9 cm, capolavoro di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato (Sassoferrato, 1609 – Roma, 1685), opera che dal 1802 al 1852 è appartenuta al Re di Napoli Ferdinando IV, ai suoi successori francesi Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat e, dopo la Restaurazione, al figlio di Ferdinando, Leopoldo di Borbone. A riprova del suo alto pregio artistico e storico, il dipinto è in procinto di essere acquisito da un’importante istituzione statale.</p>
<p>Lo stesso Altomani &amp; Sons offre ai visitatori un’altro squarcio della storia recente d’Italia: dodici poltrone rinascimentali in noce rivestite in cuoio inciso e dorato che provengono dalla Collezione Agnelli e hanno fatto parte dell’arredo di Palazzo Grassi a Venezia.</p>
<p>Il Mercante d’Arte porta a Pennabilli due oli su tela, ambedue: “Natura morta con frutta e oggetti” di 50 x 70 cm di mano del pittore pennese Remo Bernardi, nato a Soanne nel 1944, emigrato in Liguria e vissuto a Novi, dove è morto nel 2013. Maestro delle nature morte, è apprezzato per l’afflato poetico che pervade i suoi dipinti dai colori soffusi.</p>
<p>Il Mercante d’Arte propone anche una pregevole “Natura morta” di Carlo Manieri, olio su tela di 80 x 140 cm. Carlo Manieri, forse originario di Taranto, ma attivo a Roma nella seconda metà del Seicento, specializzato nella raffigurazione di sontuosi interni arredati con oggetti preziosi, tappeti e strumenti musicali, fiori e frutta, viene considerato uno dei principali interpreti della natura morta barocca.</p>
<p>Antichità Nevio espone una “Preghiera nell’orto degli ulivi”, olio su tela di 163 x 109 cm, del grande pittore murciano, attivo a Toledo, Pedro de Orrente (1580 – 1645). L’opera rappresenta l’episodio del Vangelo riferitoci da Luca (XXII, 42-43), in cui Gesù, invaso dall’angoscia, viene confortato da un angelo. Sia l’intenso chiaroscuro, sia i contrasti di luce, sia la tipologia figurativa indicano inequivocabilmente Pedro de Orrente come l’autore di questo dipinto.</p>
<p>Nello stand di Bonanomi Antiquariato è possibile ammirare il dipinto di Tommaso Dossi (Verona (?), 1678 – Verona, 1730) “Abigail offre doni a Davide”, olio su tela di 118 x 85 cm risalente al 1710 circa. L’opera raffigura un episodio tratto dalla Bibbia (I Samuele 25, 1-34): Davide, rimasto senza cibo nel deserto con il suo esercito, chiede aiuto al ricco Nabal, il quale glielo nega; quando viene a sapere che il sovrano intende vendicarsi uccidendo tutta la sua stirpe, Abigail, la bella e saggia moglie di Nabal, decide di riparare al torto e si umilia di fronte a Davide ottenendone il perdono. Rimasta vedova, diverrà sua sposa. L’interpretazione del Dossi tende a esaltare la dignità e la bellezza della donna e mette in evidenza gli influssi classicisti.</p>
<p>Entrare nello stand di M&amp;C Antichità e Design significa immergersi nell’atmosfera del più puro Liberty compreso tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento: le pareti sono ricoperte di vetrine che custodiscono decine di vasi in vetro multicolori, ricchi dei decori tipici dell’epoca floreale. Uno dei vasi più antichi, marcato “Cristallerie de Émile Gallé”, anteriore al 1895, risale al primo periodo della manifattura, quando la lavorazione era manuale, e permette di apprezzare le inclusioni di foglia d’argento, i cabochon di pasta di vetro al centro dei fiori in vetro soffiato, stampato e ripreso alla mola.</p>
<p>Tra gli stand antiquari, anche quello della restauratrice Daniela Campagnola, che ha condotto con grande successo “Antichi splendori”, corso di restauro di vecchi oggetti in legno dorati e laccati. A numero chiuso, purtroppo non ha potuto accogliere tutte le richieste di partecipazione e, nonostante la breve durata, ha offerto un training esaustivo per il recupero di antichi manufatti in legno, suscitando l’entusiasmo dei partecipanti.</p>
<p>Ricordiamo ancora le tre esposizioni aperte fino a domenica 14 luglio.</p>
<p>L’Oratorio di Sant’Andrea ospita la mostra “Al di qua del muro l’infinito”, una selezione delle creazioni in ceramica delle comunità di recupero Gruppo Atena. L’esposizione è lo specchio del progetto curato dall’artista e arte terapeuta Paola Zago.</p>
<p>Il Palazzo del Bargello è sede della mostra “Lucente Luna d’acciaio per senni e oggetti perduti”, raccolta di sculture di Brunivo Buttarelli, frutto della narrazione metaforica e a volte provocatoria dello scultore cremonese, ispirata all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.</p>
<p>La chiesa di San Filippo accoglie la suggestiva mostra fotografica “Clorofilla”, risultato di lunghe ricerche e sperimentazioni condotte dal fotografo Dave Tavanti,  una raffinata indagine artistica nell’ambito della fotografia infrarossa, che trasforma il paesaggio in uno scenario singolare, onirico e suggestivo.</p>
<p>Per festeggiare la conclusione dell’evento, sabato 13 luglio, a partire dalle ore 19,30, il Gruppo Atena invita i visitatori della 53° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato a una degustazioni di vini e prodotti locali presso l’Info Point di Piazza V. Emanuele II e il Bar Point di Piazza G. B. Mastini.</p>
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		<title>Comunicato stampa 4 – 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 01:19:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[FUORI MOSTRA: IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE CULTURALI COLLATERALI ALLA 53° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO DI PENNABILLI Fuori Mostra, il complesso di esposizioni ed eventi che accompagneranno la 53° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato, promossa dall’Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato, propone una rassegna culturale varia e coinvolgente. Pennabilli Antiquariato si inaugurerà domenica 30 giugno alle ore&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2024/comunicato-stampa-4-pennabilli-antiquariato-2024.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 4 – 2024</span></a>]]></description>
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<p>FUORI MOSTRA: IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE CULTURALI COLLATERALI ALLA 53° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO DI PENNABILLI</p>
<p><em>Fuori Mostra, il complesso di esposizioni ed eventi che accompagneranno la 53° edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato, promossa dall’Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato, propone una rassegna culturale varia e coinvolgente.</em></p>
<p>Pennabilli Antiquariato si inaugurerà domenica 30 giugno alle ore 18,00 in Piazza di Sant’Agostino e chiuderà i battenti domenica 14 luglio. Parallelamente all’evento espositivo si snoderà un fitto programma di iniziative culturali intitolato: “Fuori mostra”.</p>
<p>Palazzo del Bargello – Sabato 8 giugno alle ore 17,00, alla presenza dell’artista, è stata inaugurata la mostra di Brunivo Buttarelli dal titolo “Lucente Luna d’acciaio per senni e oggetti perduti”. Specchio della narrazione metaforica e a volte provocatoria dello scultore cremonese, ispirata all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, è stata organizzata in collaborazione tra l’Associazione culturale Ultimo Punto e l’Associazione culturale Pennabilli Antiquariato e rimarrà aperta lungo tutto il corso di Pennabilli Antiquariato. Le opere esposte nascono dall’idea quasi ossessiva dell’autore di recuperare materiali e oggetti abbandonati dall’uomo nell’ambiente perché considerati ormai inutili. Nella visione di Brunivo Buttarelli la Lucente Luna d’acciaio, pur sporcata da cumuli di rifiuti, diviene l’atteso mondo utopico in cui l’uomo del futuro potrà ritrovare il senno perduto.</p>
<p>Chiesa di San Filippo – La chiesa di San Filippo ospiterà dal 30 giugno al 14 luglio la mostra fotografica “Clorofilla”, risultato di lunghe ricerche e sperimentazioni condotte dal fotografo Dave Tavanti. La sua passione per la fotografia infrarossa ha radici profonde e si è trasformata col tempo in un’indagine artistica costante e raffinata, culminata nel progetto fotografico “Clorofilla”. Attraverso questa tecnica, l’artista espone il paesaggio a una luce invisibile all’occhio umano, trasformandolo in uno scenario singolare, onirico e suggestivo, non più una riproduzione del reale, ma una esplorazione alternativa all’immediata percezione di quanto l’occhio coglie naturalmente. Le immagini che Dave Tavanti propone invitano lo spettatore a riconsiderare la propria percezione del mondo circostante.</p>
<p>Convento delle Suore Agostiniane, Sala San Pietro – Mercoledì 3 luglio alle ore 20,30, nell’ambito di <em>Incontri con la storia</em>, lo storico dell’arte Alessandro Marchi e Luca Giorgini dell’Archivio di Stato di Rimini esporranno le relazioni: “Terrecotte robbiane nell’Appennino tra Montefeltro e Toscana” e “Una terracotta invetriata nel monastero delle Agostiniane a Pennabilli”.</p>
<p>La fondazione del monastero di Sant’Antonio da Padova a Pennabilli è legata alla donazione di Giovanni Lucci, risalente ai primi decenni del Cinquecento. Giovanni Lucci legò a sé e alla sua famiglia il destino della prima comunità religiosa, quella delle monache Umiliate, collegata all’omonimo monastero riminese. Il ricordo del nome sopravvive nello stemma in pietra all’ingresso del monastero, dove campeggiano le iniziali J (Johannes) e L (Lucci), poste fra due pesci, due lucci appunto, separati da una banda a due stelle. A questo si aggiunge un secondo stemma, in terracotta invetriata, custodito all’interno della clausura: una piccola formella con una lunga storia che attraversa il Montefeltro, la Toscana, la Romagna e, di nuovo, la Toscana fino a Firenze.</p>
<p>Coordinatore e moderatore l’avvocato Lorenzo Valenti, presidente della Società di Studi Storici per il Montefeltro.</p>
<p>Orto dei Frutti dimenticati – Giovedì 4 luglio alle ore 21,30 lo storico dell’arte Alessandro Delpriori terrà la conferenza “Libri, armature e arte del Rinascimento. La più bella stanza del Quattrocento: lo studiolo di Federico da Montefeltro”.</p>
<p>Orto dei Frutti dimenticati – Martedì 9 luglio alle ore 20,30, presentazione del libro “Se mai vedi quel paese” di Umberto Piersanti e Andrea Lepretti, edito da Affinità Elettive.</p>
<p>Nel racconto di Andrea Lepretti, il Montefeltro diventa una patria poetica, una terra di elezione. Il richiamo del vasto mondo rappresentato da Bologna, amata e vissuta, e quello dei monti dove è cresciuto, diventano l’elemento di fondo per la ricerca di un modo d’essere: un eterno contrasto tra le radici e l’universo che anima tante pagine della letteratura di ogni paese. Umberto Piersanti ne esplora il paesaggio attraverso i secoli nei dipinti dei pittori e nelle pagine della letteratura. Il poeta urbinate lo fa con spirito non localistico: in questa terra di mezzo operarono artisti di tutte le parti d’Italia e oltre. Dunque, lo sguardo su di una terra, terra di mezzo e di confine, inserita nel complesso della civiltà italiana ed europea.</p>
<p>Orto dei Frutti dimenticati – Giovedì 11 luglio alle ore 21,00, Andrea Antonioli e Morvan Bruschi presenteranno il volume “Alle origini dei Malatesta”; introdurrà e modererà l’avvocato Lorenzo Valenti, presidente della Società di Studi Storici per il Montefeltro.</p>
<p>Andrea Antonioli e Morvan Bruschi, autori dello studio edito da Bastogi Libri, si sono cimentati in un’impegnativa analisi di documenti già noti alla ricerca storiografica e di altri, che in passato erano stati omessi, confezionando un’opera accuratamente documentata dalla quale emergono nuovi elementi che indicano inequivocabilmente Pennabilli come luogo d’origine dei Malatesta. La meticolosa metodologia di studio di Andrea Antonioli e Morvan Bruschi ha definito con precisione i territori che tra il XII e il XIII secolo i Malatesta controllavano da Rimini attraverso la rete delle fortezze di Verucchio, Pennabilli, Poggio Torriana e Sogliano e grazie all’appoggio di potenti famiglie della Romagna: i Traversari, gli Onesti, i Parcitadi, i conti di Bertinoro. Lo studio ricostruisce le identità dei capostipiti del casato, come Malatesta Minore, Malatesta dalla Penna, Giovanni da Sogliano e altri ancora avvolti dalla nebbia del tempo, come Ugo Malatesta. Il gravoso lavoro di ricerca ha tenuto conto di un elemento finora trascurato: le figure femminili che ebbero parte nella storia dei Malatesta, come Berta Traversari degli Onesti e sua figlia Matilde, Drudicia, Adelasia, Maria contessa di Sogliano, che ha permesso di ricostruire la genealogia della casata.</p>
<p>Anfiteatro di piazza Vittorio Emanuele – Sabato 13 luglio alle ore 21,15, prove aperte al pubblico di “La finta ammalata” di Carlo Goldoni, rielaborata e diretta da Carlo Simoni. L’opera viene messa in scena dagli attori della compagnia della comunità di recupero Gruppo Atena con l’intento di indirizzare la magia dell’arte recitativa verso lo sviluppo delle sue potenzialità terapeutiche.</p>
<p>Oratorio di Sant’Andrea – Per tutto il corso di Pennabilli Antiquariato, ospiterà la mostra: “Al di qua del muro l’infinito”: le creazioni in ceramica delle comunità di recupero Gruppo Atena. L’esposizione, ben più ampia e completa di quella che occupava lo scorso anno l’atrio del Teatro Vittoria, è lo specchio del progetto curato dall’artista e arte terapeuta Paola Zago.</p>
<p>Il 9 e l’11 luglio dalle ore 9.30 alle ore 12.30, lo studio di restauro Daniela Campagnola terrà un corso di restauro propedeutico di oggetti in legno dorati e laccati (cornici, candelieri, scatole e oggettistica) durante il quale verranno esposte le prime nozioni pratiche per eseguire alcune piccole manutenzioni e il restauro conservativo di antichi oggetti artistici.</p>
<p>Il breve corso analizzerà la tecnica esecutiva consentendo a ogni allievo di dedicarsi  praticamente a un oggetto portandone a compimento il recupero.</p>
<p>I temi trattati saranno:</p>
<ul>
<li>Consolidamento della struttura in legno</li>
<li>Trattamento antiparassitario</li>
<li>Fissaggio della doratura – argentatura – laccatura</li>
<li>Ricostruzione di parti mancanti con calchi</li>
<li>Stuccatura</li>
<li>Tecniche di doratura e integrazione pittorica</li>
</ul>
<p>Il corso è gratuito ed è prevista la partecipazione a numero chiuso.</p>
<p>Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a: info@pennabilliantiquariato.net • 0541 928578</p>
<p> </p>
<p>Sabato 6 e sabato 13 luglio, dalle ore 19,30 presso: Info Point, Piazza V. Emanuele II e Bar Point, Piazza G. B. Mastini, degustazioni itineranti. L’apertura serale di Pennabilli Antiquariato sarà accompagnata da degustazioni di vini delle Cantine Moroder e prodotti locali, a cura di Gruppo Atena.</p>
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		<title>Comunicato stampa 3 – 2024</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2024/comunicato-stampa-3-pennabilli-antiquariato-2024.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jun 2024 01:19:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[INAUGURATA A PENNABILLI L’ESPOSIZIONE “LUCENTE LUNA D’ACCIAIO PER SENNI E OGGETTI PERDUTI” DELLO SCULTORE BRUNIVO BUTTARELLI La mostra “Lucente Luna d’acciaio per senni e oggetti perduti” dello scultore Brunivo Buttarelli, allestita nel Palazzo del Bargello di Pennabilli, sarà visitabile dal 13 al 16 giugno in occasione del Festival Artisti in Piazza e dal 30 giugno&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2024/comunicato-stampa-3-pennabilli-antiquariato-2024.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 3 – 2024</span></a>]]></description>
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<p>INAUGURATA A PENNABILLI L’ESPOSIZIONE “LUCENTE LUNA D’ACCIAIO PER SENNI E OGGETTI PERDUTI” DELLO SCULTORE BRUNIVO BUTTARELLI</p>
<p><em>La mostra “Lucente Luna d’acciaio per senni e oggetti perduti” dello scultore Brunivo Buttarelli, allestita nel Palazzo del Bargello di Pennabilli, sarà visitabile dal 13 al 16 giugno in occasione del Festival Artisti in Piazza e dal 30 giugno al 14 luglio durante lo svolgimento della 53° Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato.</em></p>
<p>Sabato 8 giugno alle ore 17,00, alla presenza dell’artista, è stata inaugurata la mostra di Brunivo Buttarelli dal titolo “Lucente Luna d’acciaio per senni e oggetti perduti”. L’esposizione, specchio della narrazione metaforica e a volte provocatoria dello scultore cremonese, ispirata all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, è stata organizzata in collaborazione tra l’Associazione culturale Ultimo Punto e l’Associazione culturale Pennabilli Antiquariato e sarà visitabile dal 13 al 16 giugno in occasione del Festival Artisti in Piazza e, in quanto inserita nel programma “Fuori Mostra”, dal 30 giugno al 14 luglio, lungo il corso della 53° edizione di Pennabilli Antiquariato.</p>
<p>Brunivo Buttarelli, nato a Casalmaggiore in provincia di Cremona nel 1946, si è diplomato nel 1968 presso l’Istituto “P. Toschi” di Parma, del quale ha occupato la cattedra di Tecniche Pittoriche Murali dal 1971 al 1990. Buttarelli ha iniziato la carriera in ambito artistico come restauratore di pitture murali, affreschi, opere lignee e lapidee e nel 1986 ha operato come scenografo presso il Teatro Regio di Parma. Il rapporto di familiarità con le materie prime: legno, pietra, ferro, carta lo ha spinto a realizzare le sue prime sculture e dal 1990 si è dedicato completamente alla ricerca artistica. L’immaginario paleontologico originato da studi e ricerche in ambito archeologico, la pratica teatrale e il restauro costituiscono le basi della sua profonda espressione creativa.</p>
<p>Così descrive l’artista l’ensemble delle tredici opere che compongono “Lucente Luna d’acciaio per senni e oggetti perduti”: «Questo progetto è la narrazione metaforica e a tratti provocatoria che si ispira all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, riproposto in chiave artistica Realista Terminale. L’opera nasce da una idea quasi ossessiva di recuperare materiali e oggetti buttati con noncuranza dall’uomo nell’ambiente, perché considerati ormai inutili e morti. Riportarli attraverso il mio lavoro a nuova vita, come in resurrezione, da anni è diventato la mia sfida ambiziosa.»</p>
<p>L’interesse di Brunivo Buttarelli nei confronti dell’autore cinquecentesco deriva dal dialogo con la poetessa Tania Di Malta e con il professore Giuseppe Langella, che hanno presenziato all’inaugurazione assieme a Davide Chindamo.</p>
<p>La visione di Brunivo Buttarelli del capolavoro letterario di Ludovico Ariosto segue le vicissitudini di Astolfo a cavallo dell’ippogrifo nell’impresa di recuperare il senno di Orlando su quella “Lucente Luna d’acciaio” su cui l’uomo incautamente accatasta i residui della sua “civiltà”. Attraverso le sue tredici opere, Buttarelli rafforza il pensiero, espresso da Ludovico Ariosto, che la pazzia non sia raccolta sulla luna, mentre è sulla terra che si annida la follia, il non senso, il frutto delle ambizioni e della superbia umana, la falsa narrazione eroica, così attuale alla nostra epoca, ai nostri giorni, prodromo di un’irreparabile catastrofe.</p>
<p>Significativa la scultura, fulcro della mostra, che rappresenta i due guerrieri Ruggiero e Rodomonte, spalle contro spalle, la testa cinta dell’elmo reclinata in avanti a significare il rifiuto dell’agone, della guerra, espressione estrema della follia umana.</p>
<p>Nello spazio angusto in cui si espande, l’umanità vive sempre più ristretta, sommersa dai suoi stessi rifiuti che ormai inquinano persino lo spazio, in un insulso delirio di onnipotenza sorretto dalle illusioni di una tecnologia senza limiti.</p>
<p>Nella visione di Brunivo Buttarelli la Lucente Luna d’acciaio, pur sporcata dai cumuli di rifiuti gettati dall’uomo, diviene l’atteso mondo utopico in cui l’uomo del futuro potrà ritrovare il senno perduto.</p>
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		<title>Comunicato stampa 2 – 2024</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2024/comunicato-stampa-2-pennabilli-antiquariato-2024.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 01:19:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[UNO SPETTACOLARE ANFITEATRO NATURALE, CULTURALE E STORICO, IL MONTEFELTRO, FA DA SFONDO ALLA 53° EDIZIONE DI “PENNABILLI ANTIQUARIATO” Il Montefeltro sarà fiorente ribalta alla 53° “Mostra Mercato Nazionale nei palazzi e nelle botteghe del centro storico” e alle collaterali che comporranno il programma di “Fuori Mostra” dal 30 giugno al 14 luglio 2024. La 53°&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2024/comunicato-stampa-2-pennabilli-antiquariato-2024.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 2 – 2024</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling">
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<p>UNO SPETTACOLARE ANFITEATRO NATURALE, CULTURALE E STORICO, IL MONTEFELTRO, FA DA SFONDO ALLA 53° EDIZIONE DI “PENNABILLI ANTIQUARIATO”</p>
<p><em>Il Montefeltro sarà fiorente ribalta alla 53° “Mostra Mercato Nazionale nei palazzi e nelle botteghe del centro storico” e alle collaterali che comporranno il programma di “Fuori Mostra” dal 30 giugno al 14 luglio 2024.</em></p>
<p>La 53° edizione di Pennabilli Antiquariato offre l’opportunità di un’impagabile immersione nel Montefeltro, territorio ricco di bellezze naturali e di un patrimonio storico e architettonico che copre tremila anni, dall’epoca villanoviana a quella moderna, e si estende tra Rimini e Urbino.</p>
<p>Il patrimonio culturale delle città, ricche di storia e al centro di spettacolari paesaggi naturali, non comprende soltanto le arti e l’artigianato, ma anche le tradizioni che ci aiutano a definire noi stessi; il patrimonio enogastronomico e la cucina di qualità sono strumenti di scoperta di risorse culturali uniche e Pennabilli, città “dove il passato incontra il futuro”, è un archetipo sotto questo profilo. L’avevano capito Federico Fellini, che la visitava spesso, e Tonino Guerra, che aveva definito Pennabilli “Il posto dove ritrovi te stesso” e vi si era radicato, geni del cinema e della poesia.</p>
<p>Pennabilli, deliziosa cittadina posta su uno dei versanti della Valmarecchia, alle spalle di Rimini, offre una cornice appropriata in un ambiente armonioso e riposante, lontano da sovraffollati e caotici centri turistici o anonimi poli fieristici urbani, e consente di visitare i luoghi che custodiscono ancora torri e castelli, così frequenti da potersi dire che non vi fosse collina, picco o rupe su cui non sorgesse, nella sua imponente maestà, una di queste meraviglie dell’architettura militare. Molti di questi scorci li ritroviamo nei quadri dei grandi maestri del Rinascimento, come Piero della Francesca, e persino alle spalle della Gioconda di Leonardo Da Vinci, se si dà credito ad alcuni studi recenti.</p>
<p>Pennabilli fa parte di quella eccezionale congerie di borghi, custodi di arti e conoscenze a volte circoscritte, ma proprio per questo di valore esclusivo, che sono il motore di un turismo esigente e consapevole, rispettoso dell’ambiente, curioso di emozioni, autenticità, qualità della vita.</p>
<p>PENNABILLI BANDIERA ARANCIONE DEL TOURING CLUB ITALIANO – Nel 2010, il Touring Club Italiano ha assegnato al Comune di Pennabilli la Bandiera Arancione, il marchio turistico ambientale destinato alle piccole località che si distinguono per la valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell’ambiente, la cultura dell’ospitalità, l’accesso e la fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici.</p>
<p>IL LAGO DI SOANNE O DI ANDREUCCIO – A pochi chilometri da Pennabilli è adagiato tra il verde un piccolo specchio d’acqua. In un paesaggio incantevole, circondato da una fitta vegetazione, il lago è al centro di un’oasi di quiete, resa ancor più suggestiva da una leggenda secondo cui nel Trecento vi trovò la morte un giovane pastore di nome Andreuccio, che, invaghitosi della principessa Elisabetta, venne ucciso dai sicari mandati dal padre, il principe Evaristo. La giovane, disperata, si diede la morte gettandosi nel lago.</p>
<p>IL PARCO NATURALE DEL SASSO SIMONE E SIMONCELLO – È l’unico parco interregionale d’Italia, ha una superficie di quasi 5000 ettari e racchiude i rilievi dei singolari Sassi Simone e Simoncello, di Monte Canale e Monte Palazzolo, con quote comprese tra i 670 e i 1415 m del Carpegna, spartiacque tra la Valmarecchia e la Valle del Foglia. L’imponente mole dei due Sassi e del Monte Carpegna, la grande foresta di cerri, la varietà del paesaggio sono capaci di sorprendere e affascinare anche il più consumato tra gli escursionisti. I prati a est attraversano zone calanchive caratterizzate da suggestivi affioramenti geologici multicolori. Altra area di particolare interesse è la “Costa dei salti”, costituita da calanchi, canaloni e pareti ripide pressoché spoglie, che ospitano una vegetazione rara e di grande interesse botanico.</p>
<p>IL PARCO FAUNISTICO – Il Parco faunistico è compreso in un’area di oltre 5 ettari, è costituito da prati, cespugli di biancospini, ginestre e prugnoli, siepi e boschetti, in cui convivono animali domestici e animali selvatici in libertà, mentre rane, rospi, tritoni trovano il loro ambiente naturale negli stagni.</p>
<p>LA STORIA – Pennabilli, la “capitale della bellezza”, come la definì Tonino Guerra, antica e suggestiva cittadella arroccata in posizione dominante sulla verdissima valle del fiume Marecchia, fu culla del casato dei Malatesta. Per ricostruirne la storia bisogna risalire all’epoca etrusca e romana a cui ci riportano i reperti archeologici che testimoniano dei primi insediamenti. Durante le scorrerie barbariche del I millennio d.C., le due impervie alture attorno a cui sorge servirono da rifugio alle popolazioni stanziate nei dintorni e diedero origine alle comunità di Penna e Billi. Nel 476, Odoacre, re degli Eruli, concesse a un suo condottiero, Armileone Carpigno, il castello che difendeva la rupe di Billi e, nel 1004, un discendente della casata dei Carpegna, Gianni della Penna, soprannominato Malatesta, realizzò una fortificazione sulla cima denominata Penna; qui consolidò il proprio potere e da qui si trasferì prima a Verucchio, poi a Rimini, assoggettando una vasta area circostante. L’unione tra Penna e Billi avvenne nel 1350 con la posa della “pietra della pace” nella piazza del mercato tra i due nuclei fortificati. Nei secoli seguenti i Malatesta, i Montefeltro, i Medici e, infine, lo Stato Pontificio si succedettero nel dominio di queste terre aspramente contese perché collegano Adriatico e Tirreno, Nord e Sud Italia. Nel 1570, il papa Pio V trasferì da San Leo a Pennabilli la sede della Diocesi del Montefeltro caratterizzandone la struttura dal punto di vista urbanistico e arricchendola di nuove architetture religiose: la cattedrale e il seminario, che andarono ad aggiungersi al santuario di Sant’Agostino, al convento delle Agostiniane, alla chiesa e all’ospedale della Misericordia. Con l’unità d’Italia, Pennabilli acquista importanza come centro amministrativo ed economico. La forte emigrazione verificatasi nel dopoguerra provoca l’abbandono delle campagne e il numero dei residenti si riduce a circa tremila. Agli inizi del terzo millennio, Pennabilli si regge economicamente su alcune unità artigianali e industriali, su agricoltura e allevamento e si impone, grazie a importanti iniziative di risonanza internazionale, tra cui Pennabilli Antiquariato, e al prestigio datole da un cittadino d’eccezione come Tonino Guerra, quale modello di turismo ambientale e culturale. Nel corso dei secoli, diversi pennesi si sono distinti e hanno dato lustro alla loro terra: fra’ Matteo da Bascio, fondatore dell’Ordine dei Cappuccini, padre Orazio Olivieri, missionario in Tibet e compilatore del primo vocabolario italiano – tibetano, Domenico Valentini, diplomatico alla corte imperiale di Vienna.</p>
<p><strong>PENNABILLI CITTÀ DEI MUSEI</strong> – Camminando per le antiche strade di Pennabilli, dove il trascorrere del tempo è ritmato dal suono perenne dei campanili, si incontrano sei musei: non tanto freddi contenitori del passato, ma occasioni di memoria e recupero delle tradizioni e del sapere.</p>
<p><strong>MATEUREKA, MUSEO DEL CALCOL</strong>O – Custodisce le invenzioni e le idee che hanno segnato la storia del calcolo e della matematica offrendo al visitatore un coinvolgente percorso attraverso importanti reperti archeologici, antichi e moderni strumenti di calcolo e testi matematici.</p>
<p><strong>MUSEO DELL’INFORMATICA</strong> – Illustra la storia dell’informatica attraverso diverse sezioni a partire dal Big Bang e termina con le più recenti applicazioni della robotica e dell’intelligenza artificiale.</p>
<p><strong>MUSEO IL MONDO DI TONINO GUERRA</strong> – È il titolo che il poeta ha scelto per definire lo spazio in cui trova ospitalità la sua opera artistica: un ambiente dedicato alla meditazione, all’incontro, al dibattito, alla creazione artistica.</p>
<p><strong>MUSEO DEL MONTEFELTRO</strong> – Il museo della diocesi di San Marino e Montefeltro presenta opere provenienti da chiese, parrocchie e luoghi di culto della Diocesi. La collezione di arte sacra è ospitata nella restaurata sede espositiva di Palazzo Bocchi, attraverso un allestimento originale e coinvolgente, gli oggetti esposti raccontano il dialogo tra uomo e Dio.</p>
<p><strong>MUSEO NATURALISTICO DEL PARCO SASSO SIMONE E SIMONCELLO</strong> – Ospita una collezione di diorami e reperti naturalistici, una biblioteca ricca di volumi, guide e video su natura, botanica, ecologia, paesaggio, storia, educazione ambientale, un laboratorio dotato di stereoscopi e altri strumenti.</p>
<p><strong>I LUOGHI DELL’ANIMA</strong> – Un museo diffuso, che si sviluppa nel centro storico di Pennabilli e nella Valle Marecchia, nato da un’idea di Tonino Guerra per sollecitare la fantasia del visitatore e “aspettare che l’anima ci raggiunga”.</p>
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		<title>Comunicato stampa 1 – 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 01:19:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PENNABILLI ANTIQUARIATO 53° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO NEI PALAZZI E NELLE BOTTEGHE DEL CENTRO STORICO 30 GIUGNO – 14 LUGLIO 2024 È ormai definito il profilo della 53° Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato promossa dall’Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato, che ospiterà alcuni tra i più qualificati antiquari italiani, ed è in via di completamento il programma di&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/comunicati-stampa-pennabilli-antiquariato/comunicati-stampa-2024/comunicato-stampa-1-pennabilli-antiquariato-2024.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Comunicato stampa 1 – 2024</span></a>]]></description>
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<p>PENNABILLI ANTIQUARIATO</p>
<p>53° MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO NEI PALAZZI E NELLE BOTTEGHE DEL CENTRO STORICO</p>
<p>30 GIUGNO – 14 LUGLIO 2024</p>
<p><em>È ormai definito il profilo della 53° Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato promossa dall’Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato, che ospiterà alcuni tra i più qualificati antiquari italiani, ed è in via di completamento il programma di Fuori Mostra, il complesso di esposizioni ed eventi che l’accompagneranno durante tutta la sua durata.</em></p>
<p>Quest’anno lo svolgimento della 53° edizione della “Mostra Mercato Nazionale nelle botteghe e nei palazzi del centro storico” di Pennabilli è stato anticipato di una settimana: la mostra aprirà i battenti domenica 30 giugno, con inaugurazione alle 18,00 e si concluderà domenica 14 luglio.</p>
<p>Come ormai avviene da alcuni anni, la Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato manterrà l’innovativo e ormai sperimentato modulo espositivo diffuso, che porterà palazzi e botteghe di Pennabilli a riempirsi di opere d’arte e manufatti provenienti dalle gallerie antiquarie più prestigiose d’Italia, offrendo ai visitatori l’opportunità di riscoprire scenari e prospettive che rendono unico questo antico borgo del Montefeltro e di emozionarsi di fronte a capolavori d’arte antica e d’artigianato di ogni epoca.</p>
<p>Per quindici giorni l’antiquariato si riappropria dei luoghi storici di Pennabilli, consolidando nuovamente il rapporto tra le belle arti e il contesto urbano che lo accoglie.</p>
<p>Quest’anno la prospettiva culturale si dilata grazie a un complesso di esposizioni ed eventi culturali: esposizioni artistiche, presentazioni editoriali, corsi, conferenze e convegni, intitolato “Fuori Mostra” e distribuito tra i principali edifici storici e i luoghi più suggestivi di Pennabilli: il Palazzo del Bargello, l’Oratorio di Sant’Andrea, la Chiesa di San Filippo, il Monastero delle Suore Agostiniane, il Giardino dei Frutti Dimenticati.</p>
<p>Le cinquantatré edizioni consecutive della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato confermano il valore di una manifestazione capace di coniugare con equilibrio progetto commerciale e culturale: una garanzia per gli appassionati che desiderano ammirare opere di alto livello, per gli investitori e i collezionisti, a cui Pennabilli Antiquariato offre un vasto panorama di opportunità.</p>
<p>Pennabilli Antiquariato ha vivificato nel tempo la propria offerta senza compromessi rispetto alla qualità delle opere e alla professionalità degli espositori, tanto da percorrere indenne la difficile crisi che ha estinto altre prestigiose esposizioni.</p>
<p>Dalla sua parte, uno scenario senza uguali: quello di Pennabilli, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, e della Valmarecchia, un ambiente armonioso, accogliente, lontano da sovraffollati e caotici centri turistici o grigi poli fieristici, che consentirà ai visitatori di percorrere piazzette, strade e vicoli dal fascino millenario, definiti da Tonino Guerra “Il posto dove ritrovi te stesso”.</p>
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