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	<title>città studi &#8211; Antiquariato Online</title>
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	<description>Notizie e oggetti di antiquariato nel web</description>
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	<title>città studi &#8211; Antiquariato Online</title>
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		<title>Park Guell di Gaudì</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2016 11:30:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gaudi (1852-1926) fu il principale protagonista del modernismo. La sua personalit&#224; pu&#242; essere interpretata da un duplice punto di vista: da un lato, giustificandone la razionalit&#224; tecnica con l&#8217;eccezionale dominio delle forme e dei materiali, e dall&#8217;altro, insistendo sul suo pensiero trascendente, che lo condusse a creare un&#8217;opera piena di contenuti simbolici, in antitesi alle&#8230; <a class="more-link" href="http://www.antiquariatomagazine.it/park-guell-di-gaudi/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Park Guell di Gaudì</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="http://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/03/park-guell-3-300x224.jpg" alt="park-guell-3" width="300" height="224" srcset="http://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/03/park-guell-3-300x224.jpg 300w, http://www.antiquariatomagazine.it/wp-content/uploads/2016/03/park-guell-3.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"><strong>Gaudi</strong> (1852-1926) fu il principale protagonista del <em>modernismo</em>. La sua personalit&agrave; pu&ograve; essere interpretata da un duplice punto di vista: da un lato, giustificandone la razionalit&agrave; tecnica con l&rsquo;eccezionale dominio delle forme e dei materiali, e dall&rsquo;altro, insistendo sul suo pensiero trascendente, che lo condusse a creare un&rsquo;opera piena di contenuti simbolici, in antitesi alle correnti dell&rsquo;architettura occidentale moderna. Gaudi si proponeva di fornire soluzioni pratiche come progettare viadotti e strade per i pedoni, ma, contemporaneamente, i risultati andavano ben oltre, con l&rsquo;aspirazione di giungere all&rsquo;opera d&rsquo;arte totale <span><em>rompendo il confine tra natura, o Creazione, e arte, intesa come produzione umana.</em></span>&nbsp;Guell comprese pi&ugrave; di ogni altro suo contemporaneo il senso dell&rsquo;architettura di Gaudi; per questo gli commission&ograve; nel <em>1900 il progetto di costruire un&rsquo;urbanizzazione per famiglie benestanti</em> in una zona che aveva acquistato nella zona conosciuta come &ldquo;montana Pelada&rdquo;. I lavori del Park Guell avanzarono a buon ritmo, ma Guell decise di bloccarli nel 1914; nel 1922 apr&igrave; come parco pubblico e nel 1984 venne dichiarato patrimonio dell&rsquo;umanit&agrave; dell&rsquo;UNESCO. E&rsquo; interessante notare come sono state effettuate molteplici interpretazioni all&rsquo;universo simbolico del Park Guell e <span><em>dei suoi rapporti con la Grecia classica, la tradizione cristiana e la Catalogna.</em></span></p>
<p><em>L&rsquo;icona del parco &egrave; la <strong>Salamandra</strong></em> sulla parte alta della scalinata del parco; serviva da scarico della cisterna situata sotto il mercato. E&rsquo; un elemento prefabbricato in mattoni, che una volta collocato al suo posto, venne rivestito da frammenti di <em>ceramica policromi</em>. Grazie alla sua forza iconografica, la Salamandra &egrave; divenuta la scultura pi&ugrave; nota del parco e di tutta la citt&agrave; di Barcellona.</p>
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		<title>L’ultimo simbolista: Wildt</title>
		<link>http://www.antiquariatomagazine.it/lultimo-simbolista-wildt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2016 13:07:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antichità]]></category>
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					<description><![CDATA[La mostra alla Galleria d&#8217;Art Moderna di Milano termina oggi, 28 febbraio 2016. &#160;Qui vi sono 55 sculture in diversi materiali che seguono la crescita artistica del maestro milanese, caratterizzata dalle deformazioni della materia e da concetti immateriali. Il percorso espositivo presenta sculture di Wildt in marmo, gesso, bronzo ed &#232; centrato sulla resa plastica&#8230; <a class="more-link" href="http://www.antiquariatomagazine.it/lultimo-simbolista-wildt/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">L’ultimo simbolista: Wildt</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/03/wildt-300x178.jpg" alt="wildt" width="300" height="178" srcset="http://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/03/wildt-300x178.jpg 300w, http://www.antiquariatomagazine.it/wp-content/uploads/2016/02/wildt.jpg 590w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"><em>La mostra alla Galleria d&rsquo;Art Moderna di Milano</em> termina oggi, 28 febbraio 2016. &nbsp;Qui vi sono 55 <a href="http://www.ghilli.it/c/sculture/" target="_blank">sculture</a> in diversi materiali che seguono la crescita artistica del maestro milanese, caratterizzata dalle deformazioni della materia e da concetti immateriali. Il percorso espositivo presenta sculture di <strong>Wildt</strong> in marmo, gesso, bronzo ed &egrave; centrato sulla resa plastica e materiale di alcuni soggetti portanti della sua produzione, proposti in molti casi in pi&ugrave; versioni proprio per sottolineare la sua ricerca sugli effetti dei diversi materiali, ossessione di tutto il suo lavoro d&rsquo;artista.</p>
<p>Wilde (1868-1931) &egrave; cresciuto negli anni di diffusione del Liberty, &nbsp;prima, del Simbolismo, poi, ha saputo elaborare un linguaggio personalissimo dove l&rsquo;Espressionismo si mescola a reminiscenza dell&rsquo;arte antica, del Rinascimento, ma anche Neogotiche, per dare vita a potenti soluzioni formali che ne hanno determinato un successo di critica controverso. Si pu&ograve; dire, dunque, che l&rsquo;artista abbia personalizzato ed utilizzato una serie di movimenti artistici che lo hanno reso unico ed originale. La mostra alla Galleria d&rsquo;Arte Moderna di Milano si &egrave; tenuta dal 27 novembre 2015 al 20 febbraio 2016, dando, in questo modo, un&rsquo;occasione unica per riscoprire la <em>capacit&agrave; di Wildt di infondere forza e carattere ai soggetti sacri e profani attraverso un gioco di luci, ombre e volumi nel marmo, suo materiale di elezione.</em></p>
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		<title>L’Italia è protagonista assoluta per la difesa del patrimonio culturale mondiale</title>
		<link>http://www.antiquariatomagazine.it/litalia-e-protagonista-assoluta-per-la-difesa-del-patrimonio-culturale-mondiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2016 11:33:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia &#232; protagonista in questa iniziativa per la difesa del patrimonio culturale internazionale nelle aree di crisi. L&#8217;intesa che &#232; stata stipulata il 16 febbraio 2016 tra Italia e UNESCO, va a focalizzare e a mettere ancor di pi&#249; in risalto il lavoro di recupero e di salvaguardia che la nostra nazione stava e sta&#8230; <a class="more-link" href="http://www.antiquariatomagazine.it/litalia-e-protagonista-assoluta-per-la-difesa-del-patrimonio-culturale-mondiale/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">L’Italia è protagonista assoluta per la difesa del patrimonio culturale mondiale</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/03/difesa-del-patrimonio-culturale-300x150.jpg" alt="difesa del patrimonio culturale" width="300" height="150" srcset="http://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/03/difesa-del-patrimonio-culturale-300x150.jpg 300w, http://www.antiquariatomagazine.it/wp-content/uploads/2016/02/difesa-del-patrimonio-culturale-50x25.jpg 50w, http://www.antiquariatomagazine.it/wp-content/uploads/2016/02/difesa-del-patrimonio-culturale.jpg 318w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"><em>L&rsquo;Italia &egrave; protagonista in questa iniziativa per la difesa del patrimonio culturale internazionale nelle aree di crisi.</em> L&rsquo;intesa che &egrave; stata stipulata il 16 febbraio 2016 tra Italia e UNESCO, va a focalizzare e a mettere ancor di pi&ugrave; in risalto il lavoro di recupero e di salvaguardia che la nostra nazione stava e sta facendo. Al momento l&rsquo;Italia &egrave; impegnata in pi&ugrave; di 170 missioni archeologiche, antropologiche ed etnologiche all&rsquo;estero. E&rsquo; dal 1969 che esiste un Comando di carabinieri che si occupa della tutela del patrimonio. Quarantasette anni di lavoro in questo settore che hanno portato molti frutti: sono state recuperate 135 mila reperti, arrestate 1639 persone e pi&ugrave; di 7 mila denunciate.</p>
<p>Saccheggi, distruzioni e scempi commessi ultimamente hanno portato l&rsquo;UNESCO ad adottare un&rsquo;apposita Dichiarazione riguardante la distruzione internazionale del patrimonio culturale, approvata a Parigi nel 2003. La Dichiarazione invita gli Stati a <span>lottare contro la distruzione internazionale del patrimonio culturale </span>tramite l&rsquo;adozione di appropriate misure legislative, amministrative, educative e tecniche.<em> Ma perch&egrave; vogliamo proteggere, con cos&igrave; tanto impegno, libri, monumenti e quant&rsquo;altro? A cosa ci pu&ograve; servire?</em> La risposta ci viene data dal Direttore Generale dell&rsquo;UNESCO, Irina Bokova: <em>&ldquo;Siamo qui con un senso di responsabilit&agrave;, con emozione e grande passione. I beni culturali non sono solo bellezza intrinseca, ma rappresentano quello che siamo, la nostra civilt&agrave;, la nostra identit&agrave;. E&rsquo; per questo che il terrorismo punta a danneggiare il patrimonio culturale: per colpire il cuore della civilt&agrave;. Proteggere questo&nbsp;&egrave; importante; una nazione resta viva quando la Cultura resta viva. <span>Dobbiamo mantenere viva la nostra cultura e quindi tutelare il nostro patrimonio, per essere un popolo&rdquo;.</span></em></p>
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		<title>“Venere che scherza con due colombe” di Hayez</title>
		<link>http://www.antiquariatomagazine.it/venere-che-scherza-con-due-colombe-di-hayez/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2016 13:46:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla sua comparsa all&#8217;esposizione di Brera del 1830, la tela suscit&#242; scandalo e foment&#242; una veemente diatriba tra il partito dei romantici, patrocinatori dell&#8217;opera, e quello dei classicisti, indignati dall&#8217;esibizione sfacciata e per giunta in primo piano, delle seducenti forme della modella, nonch&#233; da un&#8217;aderenza al vero che trascurava le esigenze del decoro e delle&#8230; <a class="more-link" href="http://www.antiquariatomagazine.it/venere-che-scherza-con-due-colombe-di-hayez/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">“Venere che scherza con due colombe” di Hayez</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/03/venere-di-Hayez-217x300.jpg" alt="venere di Hayez" width="217" height="300" srcset="http://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/03/venere-di-Hayez-217x300.jpg 217w, http://www.antiquariatomagazine.it/wp-content/uploads/2016/02/venere-di-Hayez.jpg 550w" sizes="auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px"><em>Alla sua comparsa all&rsquo;esposizione di Brera del 1830, la tela suscit&ograve; scandalo e foment&ograve; una veemente diatriba</em> tra il partito dei romantici, patrocinatori dell&rsquo;opera, e quello dei classicisti, indignati dall&rsquo;esibizione sfacciata e per giunta in primo piano, delle seducenti forme della modella, nonch&eacute; da un&rsquo;aderenza al vero che trascurava le esigenze del decoro e delle auree proporzioni. I glutei abbandonati e le cosce tornite risultavano eccessivi, disarmonici, caricaturali , volutamente volgari. Fu lo stesso Hayez, nelle <em>Memorie</em>, a sconfessare le critiche, asserendo che la colpa di tanta scabrosit&agrave; andava ascritta alla straordinaria abbondanza delle forme della ballerina Carlotta Chabert, amante del conte trentino Girolamo Malfatti, committente del dipinto, e non all&rsquo;artista, che si era limitato ad una trasposizione del vero. Un corpo languido, voluttuoso, morbido e procace: pi&ugrave; che una divinit&agrave; la <strong>&ldquo;Venere che scherza con du colombe&rdquo; di Hayez</strong> &egrave; una cortigiana dalle voglie inconfessabili e convulse.</p>
<p>Considerata un capolavoro della pittura ottocentesca, la Venere di Hayez &egrave; secondo la storia dell&rsquo;arte una tappa fondamentale nel superamento delle istanze neoclassiche. E&rsquo; un dipinto ad olio su tela di grandi dimensioni: 183&times;137 cm; &egrave; propriet&agrave; della fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto ed attualmente &egrave; esposta in Gallerie d&rsquo;Italia a Milano per la mostra di Hayez.</p>
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		<title>“Il bacio” di Hayez</title>
		<link>http://www.antiquariatomagazine.it/il-bacio-di-hayez-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2016 16:31:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antichità]]></category>
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					<description><![CDATA[Da novembre Gallerie d&#8217;Italia a Milano ospita quadri di Francesco Hayez per metterli a disposizione di tutti; grazie a prestiti eccezionali, ai dipinti pi&#249; noti si affiancano opere mai viste o non pi&#249; esposte dall&#8217;Ottocento, come l&#8217;inedito accostamento delle tre versioni del celeberrimo &#8220;Il bacio&#8221;. Il pittore ha attraversato l&#8217;Ottocento, e il suo talento e&#8230; <a class="more-link" href="http://www.antiquariatomagazine.it/il-bacio-di-hayez-4/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">“Il bacio” di Hayez</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/03/bacio-di-Hayez-241x300.jpg" alt="" width="241" height="300" srcset="http://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/03/bacio-di-Hayez-241x300.jpg 241w, http://www.antiquariatomagazine.it/wp-content/uploads/2016/02/bacio-di-Hayez-768x956.jpg 768w, http://www.antiquariatomagazine.it/wp-content/uploads/2016/02/bacio-di-Hayez-823x1024.jpg 823w, http://www.antiquariatomagazine.it/wp-content/uploads/2016/02/bacio-di-Hayez.jpg 949w" sizes="auto, (max-width: 241px) 100vw, 241px"></p>
<p>Da novembre Gallerie d&rsquo;Italia a Milano ospita quadri di <strong>Francesco Hayez</strong> per metterli a disposizione di tutti; grazie a prestiti eccezionali, ai dipinti pi&ugrave; noti si affiancano opere mai viste o non pi&ugrave; esposte dall&rsquo;Ottocento, come l&rsquo;inedito accostamento delle tre versioni del celeberrimo <strong>&ldquo;Il bacio&rdquo;</strong>. Il pittore ha attraversato l&rsquo;Ottocento, e il suo talento e il suo stile l&rsquo;hanno consacrato come il cantore della bellezza e dell&rsquo;amore. E&rsquo; uno dei pi&ugrave; grandi interpreti dei valori risorgimentali perch&eacute; il suo era un linguaggio in cui l&rsquo;Italia poteva riconoscersi, oltre ad essere l &lsquo;espressione di sentimenti cos&igrave; universali da essere ancora attuale.</p>
<p>Le sezioni della mostra riflettono la versatilit&agrave; e l&rsquo;eclettismo di un artista padrone di diversi generi: <em>la pittura storico, il ritratto, la mitologia, la pittura sacra e un ambito allora di gran moda come l&rsquo;orientalismo, sino a giungere a composizioni di nudo femminile dove trionfa quella potente sensualit&agrave; che lo rende unico nel panorama del Romanticismo italiano ed europeo.</em> Uno dei suoi dipinti pi&ugrave; famosi &egrave; appunto &ldquo;Il bacio&rdquo;: il suo segreto sta nella forza in cui ha saputo interpretare un tema universale che aveva assunto allora anche un significato politico, rappresentando <em>l&rsquo;abbraccio delle due nazioni, l&rsquo;Italia e la Francia</em>, la cui alleanza aveva consentito di realizzare la nostra unificazione nazionale. <em>Un bacio vero, sensuale, ma che nelle lucide pieghe della sua allusivi lascia trasparire un sentimento di sorpresa inquietudine, tale da poter trascinare le vicende personali e quelle pubbliche.</em></p>
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		<title>Cibo divino, piacere terreno</title>
		<link>http://www.pennabilliantiquariato.net/eventi-collaterali-mostra-antiquariato/mostra-collaterale-cibo-divino-piacere-terreno-dedicata-ad-expo-2015.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 16:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antichità]]></category>
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					<description><![CDATA[Mostra collaterale dall&#8217;11 al 26 luglio 2015. La XLV Mostra Mercato Nazionale d&#8217;Antiquariato di Pennabilli dedica la collaterale &#8220;Cibo divino, piacere terreno&#8221; all&#8217;evento dell&#8217;anno: Expo 2015 Il cibo nell&#8217;arte attraverso i secoli &#232; il tema della collaterale intitolata &#8220;Cibo divino, piacere terreno&#8221;, che affiancher&#224; a Pennabilli RN, dall&#8217;11 al 26 luglio 2015, la 45&#176; Mostra&#8230; <a class="more-link" href="http://www.pennabilliantiquariato.net/eventi-collaterali-mostra-antiquariato/mostra-collaterale-cibo-divino-piacere-terreno-dedicata-ad-expo-2015.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Cibo divino, piacere terreno</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mostra collaterale dall&rsquo;11 al 26 luglio 2015.</em></p>
<p><a href="http://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2015/06/cibo-divino-piacere-terreno-expo-2015.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://new.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2016/01/cibo-divino-piacere-terreno-expo-2015-300x300.jpg" alt="Cibo divino, piacere terreno" width="300" height="300"></a>La XLV Mostra Mercato Nazionale d&rsquo;Antiquariato di Pennabilli dedica la collaterale &ldquo;Cibo divino, piacere terreno&rdquo; all&rsquo;evento dell&rsquo;anno: Expo 2015</p>
<p><em>Il cibo nell&rsquo;arte attraverso i secoli &egrave; il tema della collaterale intitolata &ldquo;Cibo divino, piacere terreno&rdquo;, che affiancher&agrave; a Pennabilli RN, dall&rsquo;11 al 26 luglio 2015, la 45&deg; Mostra Mercato Nazionale d&rsquo;Antiquariato.</em></p>
<p>Il cibo all&rsquo;interno delle opere d&rsquo;arte inizia ad assumere una vera e propria valenza simbolica a partire dal Medioevo; pi&ugrave; nello specifico, con la simbologia cristiana, il cibo assume un significato allegorico non tanto legato al sostentamento e alla nutrizione quanto al fattore culturale, rendendo espliciti i rapporti e le differenze fra le classi sociali, identificando regioni geografiche, il susseguirsi delle stagioni e persino le fasi della vita.</p>
<p>Tornando indietro nel tempo il cibo viene inserito come elemento secondario e accessorio all&rsquo;interno dei quadri e utilizzato per allestire determinate scene o denotare un preciso ambiente.</p>
<p>Vengono alla memoria eleganti salotti settecenteschi, in cui una dama si accinge a gustare una raffinata colazione, scene di vita familiare in cui i protagonisti vengono rappresentati intorno a un tavolo, fissando cos&igrave; sulla tela sin dal XVII secolo quei rituali di vita domestica che ancora oggi costituiscono uno dei piaceri nella nostra alimentazione.</p>
<p>Se ci sia relazione tra arte e cibo &egrave; una questione molto antica su cui la filosofia si interroga sin da Platone.</p>
<p>Nel 1500 un giovane artista di nome Giuseppe Arcimboldo divenne famoso inventando in pittura ritratti e busti allegorici in cui venivano rappresentate figure umane composte con fiori, frutta e ortaggi; oggi l&rsquo;opera pi&ugrave; rappresentativa e conosciuta del Maestro &egrave; stata scelta come logo ufficiale della grande manifestazione internazionale Expo Milano 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.</p>
<p>La mostra vuole rendere omaggio a questo evento con una carrellata di opere, rappresentazioni diverse legate al cibo attraverso i secoli.</p>
<p>E, svolgendosi la Mostra a Pennabilli, non ci si pu&ograve; esimere dal citare il magico &ldquo;Orto dei frutti dimenticati&rdquo;, nato da un&rsquo;idea di Tonino Guerra nel 1990, una premonizione quasi e un messaggio per noi tutti.</p>
<p>Dall&rsquo;arte ci viene, attraverso la mostra, la sollecitazione a salvaguardare e a rispettare la natura in quanto il cibo &egrave;, come l&rsquo;arte, un valore inestimabile per l&rsquo;intera umanit&agrave;.</p>
<p>La panoramica sull&rsquo;interpretazione artistica del cibo nei secoli offerta dalla mostra &egrave; curiosa e intrigante; complessivamente si tratta di una ventina di quadri di epoche diverse: si parte dagli inizi del XVI secolo con Pieter Aertsen detto Pietro il Lungo (Amsterdam 1508 &ndash; 1575) <em>Interno di cucina</em> &ndash; olio su tela &ndash; 119 x 96 cm, una caratteristica e molto dettagliata rappresentazione di tre figure: un uomo, una donna e un ragazzo con un gatto all&rsquo;interno di una cucina del Nord Europa.</p>
<p>Di epoca pi&ugrave; recente &egrave; il quadro di Alfred Arthur Brunel de Neuville (Parigi 1852 &ndash; 1941) <em>Natura morta di frutta</em> &ndash; olio su tela &ndash; 40 x 60 cm. L&rsquo;opera &egrave; luminosa, ricca di colori. I frutti: pesche, pere, uva bianca e rossa richiamano alla memoria una assolata e generosa fine estate.</p>
<p>Non &egrave; difficile individuare le origini dell&rsquo;opera di Tommaso Realfonso (Napoli 1677 &ndash; dopo 1743) <em>Tavola imbandita con frutta, pane, carne, salame, sfogliatelle e pastiera</em> &ndash; olio su tela &ndash; 70 x 100 cm, in cui risaltano i dolci tipicamente napoletani appoggiati su un piatto in ceramica decorata e un elegante coltello d&rsquo;argento.</p>
<p>Di periodo pi&ugrave; tardo, della Scuola di Carlo Magini (XIX secolo) &egrave; una coppia di dipinti con tavoli da cucina &ndash; olio su rame &ndash; 20 x 30 cm, due classiche nature morte, nella prima delle quali campeggiano un fiasco, una brocca e alcune bottiglie, un mortaio, un coltello e alcuni frutti; nella seconda sono riprodotte con mano abile delle bottiglie, un orcio, un recipiente in coccio e alcune mele.</p>
<p>Chiude, sotto il profilo temporale, la mostra Renato Guttuso con una natura morta che riproduce con i colori forti che lo caratterizzano una cesta contenente alcune pannocchie di granturco e della frutta appoggiata su una tovaglia bianchissima. L&rsquo;opera &egrave; un&rsquo;acquaforte con 35 passaggi di colore 90 x 120 cm.</p>
<p>A margine della collaterale &ldquo;Cibo divino, piacere terreno&rdquo;, Riccardo Agostini, chef stellato del ristorante Il Piastrino di Pennabilli, proporr&agrave; ai visitatori, nei pomeriggi di gioved&igrave; e sabato, una degustazione offerta dagli organizzatori di Pennabilli Antiquariato, che hanno voluto, in concomitanza con Expo Milano 2015, promuovere i migliori prodotti della gastronomia del Montefeltro.</p>
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<p>L&#8217;articolo <a rel="nofollow" href="http://www.pennabilliantiquariato.net/eventi-collaterali-mostra-antiquariato/mostra-collaterale-cibo-divino-piacere-terreno-dedicata-ad-expo-2015.html">Cibo divino, piacere terreno</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.pennabilliantiquariato.net/">Pennabilli Antiquariato</a>.</p>
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