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	<title>Blog/News &#8211; Antiquariato Online</title>
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	<title>Blog/News &#8211; Antiquariato Online</title>
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		<title>È record d’asta per “Il ritorno del Bucintoro nel giorno dell’Ascensione”, capolavoro del Canaletto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 15:18:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È RECORD D’ASTA PER “IL RITORNO DEL BUCINTORO NEL GIORNO DELL’ASCENSIONE”, CAPOLAVORO DEL CANALETTO Oltre 31 milioni di sterline: questa l’offerta record per “Venezia, il ritorno del Bucintoro nel giorno dell’Ascensione”, battuto all’asta da Christie’s a Londra il 1 luglio. “Venezia, il ritorno del Bucintoro nel giorno dell’Ascensione” ha superato nettamente il precedente record di&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/record-asta-canaletto.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">È record d’asta per “Il ritorno del Bucintoro nel giorno dell’Ascensione”, capolavoro del Canaletto</span></a>]]></description>
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<p>È RECORD D’ASTA PER “IL RITORNO DEL BUCINTORO NEL GIORNO DELL’ASCENSIONE”, CAPOLAVORO DEL CANALETTO</p>
<p><em>Oltre 31 milioni di sterline: questa l’offerta record per “Venezia, il ritorno del Bucintoro nel giorno dell’Ascensione”, battuto all’asta da Christie’s a Londra il 1 luglio.</em></p>
<p>“Venezia, il ritorno del Bucintoro nel giorno dell’Ascensione” ha superato nettamente il precedente record di 18,6 milioni di sterline fissato nel 1993 da “Il Canal Grande dal Palazzo Balbi al Rialto”, il suo pendant e, tra gli <em>Old Masters</em>, è secondo solo a “Lot e le sue figlie” di Peter Paul Rubens, battuto nel 2016.</p>
<p>Il risultato raggiunto il 1 luglio è frutto dell’eccezionale stato di conservazione del dipinto, ma anche del fascino della raffigurazione: l’Ascensione, la più importante festa veneziana, durante la quale il Doge, a bordo del Bucintoro, la galea simbolo della Serenissima, ne celebrava lo sposalizio con il mare.</p>
<p>Un ulteriore elemento di interesse è rappresentato della storia del quadro, appartenuto al Primo Ministro britannico Sir Robert Walpole (1676 – 1745). Non è noto quando Sir Robert Walpole acquisì questa magnifica opera assieme al suo pendant “Il Canal Grande dal Palazzo Balbi al Rialto”, che furono collocati nella residenza ufficiale, al numero 10 di Downing Street. Le due vedute furono successivamente vendute dal nipote di Sir Robert, George Walpole, nel 1751 e acquistate probabilmente da Jones Raymond, direttore della Compagnia delle Indie Orientali, per conto di Samson Gideon, celebre finanziere della City di Londra. I dipinti passarono per discendenza al figlio Sampson e, alla sua morte, alla figlia di questi Mary. “Venezia, il ritorno del Bucintoro nel giorno dell’Ascensione” è rimasto in possesso dei discendenti della famiglia fino al 1930, anno in cui fu acquistato dalla storica galleria Agnew. Venne venduto dieci anni dopo a Giuseppe Bellesi, mercante d’arte fiorentino stabilitosi a Londra, che allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale tornò in Italia e cedette il dipinto al senatore Mario Crespi, figura di spicco dell’Italia del primo Novecento, erede di un impero economico che includeva il Corriere della Sera. “Venezia, il ritorno del Bucintoro nel giorno dell’Ascensione” e il suo pendant presumibilmente furono acquistati a Parigi da un collezionista francese negli anni Sessanta.</p>
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<div class=" awb-imageframe-style awb-imageframe-style-below awb-imageframe-style-1"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1068" height="665" title="Venezia, il ritorno del Bucintoro nel giorno dell’Ascensione, Canaletto" src="https://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2025/07/venezia-il-ritorno-del-bucintoro-nel-giorno-dellascensione-canaletto-1.jpg" alt class="img-responsive wp-image-5549"></span></p>
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<h6 class="awb-imageframe-caption-title">Venezia, il ritorno del Bucintoro nel giorno dell’Ascensione, Canaletto</h6>
<p class="awb-imageframe-caption-text">“Venice, the Return of the Bucintoro on Ascension Day”, Giovanni Antonio Canal, Called Il Canaletto, circa 1732 &#8211; Christie’s Images LTD. 2025</p>
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<p><em>A cura di Alfredo Spanò<br />
</em><em>Ufficio Stampa Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato</em></p>
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		<title>IVA al 5%: l’Italia competitiva con gli altri paesi europei?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 15:46:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il decreto Economia, approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 giugno 2025, ha ridotto al 5% l’aliquota Iva applicabile agli oggetti d’arte, d’antiquariato e da collezione, una misura a lungo attesa dagli operatori del settore, rivolta a incrementare la competitività del mercato italiano. Solo Regno Unito, Malta e Cipro applicano l’aliquota del 5% (unicamente sulle&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/iva-al-5-litalia-competitiva-con-gli-altri-paesi-europei.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">IVA al 5%: l’Italia competitiva con gli altri paesi europei?</span></a>]]></description>
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<p><em>Il decreto Economia, approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 giugno 2025, ha ridotto al 5% l’aliquota Iva applicabile agli oggetti d’arte, d’antiquariato e da collezione, una misura a lungo attesa dagli operatori del settore, rivolta a incrementare la competitività del mercato italiano.</em></p>
<p>Solo Regno Unito, Malta e Cipro applicano l’aliquota del 5% (unicamente sulle importazioni); quella francese è del 5,5%, quella tedesca del 7%, quella olandese del 9% e quella svizzera dell’8,1%. In Italia, l’Iva scende dal 22% al 5% per il commercio di oggetti d’arte, d’antiquariato e oggetti da collezione. L’art. 8 del DL Omnibus appena approvato dal Consiglio dei Ministri, in vigore dal 1° gennaio 2026, offre al mercato italiano le condizioni più favorevoli per agire sulla piazza internazionale dell’arte in una logica di competitività europea. Il provvedimento è destinato a semplificare le compravendite, ad attirare l’interesse di nuovi investitori e a rinfocolare la fiducia degli operatori e rappresenta un importante segnale rivolto a un settore che contribuisce in maniera rilevante alla prospettiva della cultura italiana.</p>
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<p><em>A cura di Alfredo Spanò<br />
</em><em>Ufficio Stampa Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato</em></p>
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		<title>Ci ha lasciato il 22 giugno 2025 Arnaldo Pomodoro</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/arnaldo-pomodoro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 15:21:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla soglia dei 99 anni, che avrebbe compiuto il 22 giugno, è spirato a Milano il sommo maestro della scultura del XX secolo, Arnaldo Pomodoro. Ben noto in tutto il mondo per le sue imponenti sculture bronzee: sfere, dischi, strutture geometriche solide dalle superfici lucide che attraverso ampi squarci e fenditure rivelano al proprio interno&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/arnaldo-pomodoro.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Ci ha lasciato il 22 giugno 2025 Arnaldo Pomodoro</span></a>]]></description>
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<p><em>Alla soglia dei 99 anni, che avrebbe compiuto il 22 giugno, è spirato a Milano il sommo maestro della scultura del XX secolo, Arnaldo Pomodoro.</em></p>
<p>Ben noto in tutto il mondo per le sue imponenti sculture bronzee: sfere, dischi, strutture geometriche solide dalle superfici lucide che attraverso ampi squarci e fenditure rivelano al proprio interno ermetiche geometrie complesse, simili a frammenti di un’indecifrabile deflagrazione, Arnaldo Pomodoro ha indirizzato la sua ricerca alla scoperta dell’interiorità: le sue opere, geometrie perfette dai volumi equilibrati, si aprono per rivelare l’intima complessità dell’essere.</p>
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<div class=" awb-imageframe-style awb-imageframe-style-below awb-imageframe-style-1"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none"><img decoding="async" width="978" height="652" title="Disco, Arnaldo Pomodoro, Milano" src="https://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2025/06/disco-arnaldo-pomodoro-milano.jpeg" alt class="img-responsive wp-image-5452" srcset="https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2025/06/disco-arnaldo-pomodoro-milano-200x133.jpeg 200w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2025/06/disco-arnaldo-pomodoro-milano-400x267.jpeg 400w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2025/06/disco-arnaldo-pomodoro-milano-600x400.jpeg 600w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2025/06/disco-arnaldo-pomodoro-milano-800x533.jpeg 800w, https://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2025/06/disco-arnaldo-pomodoro-milano.jpeg 978w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 978px"></span></p>
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<div class="awb-imageframe-caption-title">Disco, Arnaldo Pomodoro, Milano</div>
<p class="awb-imageframe-caption-text">Arnaldo Pomodoro, &#8220;Disco&#8221;, Milano</p>
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<p>Arnaldo Pomodoro, nato a Morciano di Romagna nel 1926, si formò come orafo, approdò alla scultura negli anni Cinquanta, iniziando una sperimentazione che lo avrebbe portato a utilizzare più materiali: soprattutto il bronzo, ma anche il ferro, il cemento e l’oro, adattandosi a molteplici contesti: dall’installazione urbana alla scenografia teatrale. A Milano, dove si trasferì nel 1954, si avvicinò al gruppo Continuità e conobbe Enrico Baj, Lucio Fontana, Armando Milani. Chiamato a esporre le sue opere in tutto il mondo, le più note sono: la Sfera con sfera, nel piazzale della sede ONU a New York, il Colpo d’Ala a Los Angeles, la Sfera con sfera nel Cortile della Pigna presso i Musei Vaticani, il Disco solare al Museo d’arte contemporanea di Mosca e la colossale installazione per il Trinity College di Dublino, a cui si affiancano significative committenze pubbliche e religiose, come l’altare per la chiesa di Padre Pio progettata da Renzo Piano e i portali per il Duomo di Cefalù.</p>
<p>Arnaldo Pomodoro ha anche svolto un’intensa attività didattica contribuendo alla formazione di giovani artisti: ha insegnato nelle università americane di Berkeley, Mills College e Stanford e ha fondato il Centro TAM di Pietrarubbia, a pochi chilometri da Pennabilli, dedicato alla sperimentazione dei metalli.</p>
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<p><em>A cura di Alfredo Spanò<br />
</em><em>Ufficio Stampa Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato</em></p>
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		<title>La Pinacoteca Divisioni Tortona espone “La signora Maffi. Una maestra di scena” di Umberto Boccioni</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/la-signora-maffi-umberto-boccioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 14:57:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da giugno 2025 “La signora Maffi. Una maestra di scena” (1909) di Umberto Boccioni arricchisce la “Pinacoteca Divisionismo Tortona” che ospita già 145 opere dei maestri divisionisti, tra cui Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Emilio Longoni, Plinio Nomellini, Gaetano Previati e Giovanni Segantini. All’inizio di questo mese “La signora Maffi. Una maestra di scena”&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/la-signora-maffi-umberto-boccioni.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">La Pinacoteca Divisioni Tortona espone “La signora Maffi. Una maestra di scena” di Umberto Boccioni</span></a>]]></description>
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<p><em>Da giugno 2025 “La signora Maffi. Una maestra di scena” (1909) di Umberto Boccioni arricchisce la “Pinacoteca Divisionismo Tortona” che ospita già 145 opere dei maestri divisionisti, tra cui Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Emilio Longoni, Plinio Nomellini, Gaetano Previati e Giovanni Segantini.</em></p>
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<p>All’inizio di questo mese “<strong>La signora Maffi. Una maestra di scena</strong>” di Umberto Boccioni è stata inserita tra le opere esposte nelle sale della “Pinacoteca Divisionismo Tortona”, che si conferma come un punto di riferimento fondamentale nel panorama dell’arte italiana tra Otto e Novecento, permettendo di documentare in maniera ancora più approfondita le influenze del Divisionismo sui protagonisti della rivoluzione Futurista.</p>
<p>“La signora Maffi. Una maestra di scena” rappresenta una tappa cruciale dell’iter artistico di Umberto Boccioni. La figura femminile emerge come una presenza imponente e viva, estremamente espressiva, un ritratto non solo visivo, ma anche caratteriale, che buca la prospettiva.</p>
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<p>Realizzato nel 1909, “La signora Maffi. Una maestra di scena” è lo stimma del passaggio graduale dal Divisionismo al Futurismo del giovane Umberto Boccioni. Il soggetto è vitale, reso con una vivacità di pennellate e colori che ne delineano sapientemente la personalità. La restituzione al pubblico dell’opera ha permesso di ricostruirne scientificamente il percorso storico dopo una successione di passaggi complessi e articolati.</p>
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<p><em>A cura di Alfredo Spanò<br />
</em><em>Ufficio Stampa Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato</em></p>
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		<title>SERPE SOTTO LA PIETRA &#124; Open call</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/serpe-sotto-la-pietra-open-call.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 22:02:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli d'antiquariato]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Farnese]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
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					<description><![CDATA[OPEN CALL  Pennabilli Antiquariato lancia la sua prima call per artistə! SERPE SOTTO LA PIETRA è una open call che invita artistə, creativə, designer e collettivi di ogni età e provenienza a reinterpretare il patrimonio immateriale del territorio attraverso linguaggi contemporanei, indagando il sottile confine tra sacro e magico, tra protezione e pericolo, tra ciò&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/serpe-sotto-la-pietra-open-call.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">SERPE SOTTO LA PIETRA &#124; Open call</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>OPEN CALL </strong></h3>
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<div dir="auto"><strong>Pennabilli Antiquariato lancia la sua prima call per artistə!</strong></div>
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<div dir="auto">SERPE SOTTO LA PIETRA è una <strong>open call</strong> che invita <strong>artistə, creativə, designer</strong> e <strong>collettivi</strong> di ogni età e provenienza a reinterpretare il <strong>patrimonio immateriale</strong> del territorio attraverso linguaggi contemporanei, indagando il sottile confine tra sacro e magico, tra protezione e pericolo, tra ciò che è scritto e ciò che è sussurrato.</div>
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<div dir="auto">Il vincitorə della call sarà ospitatə <strong>gratuitamente in residenza</strong>, per un periodo di immersione nel territorio utile ad esplorare il patrimonio immateriale locale, con l’opportunità di interagire con la comunità, esperti e archivi storici.</div>
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<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">È previsto un <strong>premio economico</strong> a supporto dell’attività di ricerca artistica e un<strong> budget di produzione</strong> per la realizzazione delle opere, che saranno esposte durante la 54°edizione di <strong>Pennabilli Antiquariato, dal 29 giugno al 13 luglio 2025.</strong></div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<pre></pre>
<div dir="auto">C’è tempo <strong>fino al 6 aprile</strong> per inviare la propria domanda:</div>
<ol>
<li dir="auto"><a href="http://ibit.ly/Rcwvz" target="_blank" rel="noopener"><span>scarica il pdf</span></a> della call con tutti i dettagli su tematiche, luoghi, budget e modalità di partecipazione: <span>qui</span></li>
<li dir="auto"><a href="http://ibit.ly/UmElt" target="_blank" rel="noopener"><span>compila il form</span></a> e candidati!</li>
</ol>
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<hr>
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<div dir="auto">Per informazioni:</div>
<div dir="auto">fuorimostrapennabilli@gmail.com</div>
<div dir="auto">tel. 334 3199410</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
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<div dir="auto">Serpe sotto la pietra è parte del progetto Habitat, un’iniziativa di <span class="html-span xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">Chiocciola la casa del nomade</span></span></span> realizzata in partenariato con Associazione Culturale <em>Pennabilli Antiquariato, finanziata da <span class="html-span xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">ActionAid Italia</span></span></span> E.T.S e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto The CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment, cofinanziato dall’Unione Europea.</em></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Incontri con la Letteratura &#124; Se mai vedi quel paese</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/se-mai-vedi-quel-paese-umberto-piersanti-andrea-lepretti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 01:19:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog/News]]></category>
		<category><![CDATA[Fuori Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Fuori mostra 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[Fuori Mostra Martedì 9 luglio, ore 21.30 Orto dei Frutti dimenticati Presentazione del libro di Umberto Piersanti e Andrea Lepretti Il fanese Jacopo del Cassero incontra Dante nel quinto canto del Purgatorio. E gli si rivolge con un’espressione che definisce in modo perfetto le attuali Marche: “se mai vedi quel paese / che siede tra&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/se-mai-vedi-quel-paese-umberto-piersanti-andrea-lepretti.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Incontri con la Letteratura &#124; Se mai vedi quel paese</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a">
<h2 dir="auto">Fuori Mostra</h2>
<div dir="auto"><strong>Martedì 9 luglio, ore 21.30</strong></div>
<div dir="auto">Orto dei Frutti dimenticati</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Presentazione del libro di <strong>Umberto Piersanti</strong> e<strong> Andrea Lepretti </strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Il fanese Jacopo del Cassero incontra Dante nel quinto canto del Purgatorio. E gli si rivolge con un’espressione che definisce in modo perfetto le attuali Marche: “<strong>se mai vedi quel paese / che siede tra Romagna e quel di Carlo</strong>”. Dal momento che il dominio di Carlo II d’Angiò si estendeva dall’Abruzzo compreso alla Sicilia compresa, è come se il grande fiorentino avesse detto quel paese che sta tra Romagna e Abruzzo. Definizione sostanzialmente esatta anche per i nostri tempi. Dunque, c’è un’identità in questa regione al plurale, spesso negata, che ha radici antichissime.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Umberto Piersanti</strong> ne esplora il paesaggio attraverso i secoli nei dipinti dei pittori e nelle pagine della letteratura. Il poeta urbinate lo fa con uno spirito non localistico: in questa terra di mezzo operarono artisti di tutte le parti d’Italia e oltre. Dunque, lo sguardo su di una terra, terra di mezzo e di confine, vista nel complesso della civiltà italiana ed europea.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Nel racconto di <strong>Andrea Lepretti</strong> il Montefeltro diventa una patria poetica, una terra di scelta e di elezione. Il richiamo del vasto mondo rappresentato da Bologna, amata e vissuta, e quello dei monti dove è cresciuto il protagonista romagnolo, diventano l’elemento di fondo per la ricerca di un modo d’essere e di stare al mondo. Un eterno contrasto tra le radici e l’universo che anima tante pagine della letteratura di ogni paese.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Un libro dove <strong>locale</strong> e <strong>universale</strong> si incontrano e si compenetrano. Del resto, il grande Paolo Volponi soleva dire che in Italia niente è più universale del locale.</div>
</div>
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			</item>
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		<title>La finta ammalata</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/la-finta-ammalata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2024 16:26:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog/News]]></category>
		<category><![CDATA[Fuori Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Fuori mostra 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.antiquariatoonline.org/la-finta-ammalata/</guid>

					<description><![CDATA[Fuori Mostra Sabato 13 luglio, ore 21.15 Anfiteatro di Pennabilli Prove aperte dello spettacolo La finta ammalata Con l’intento di sfruttare le potenzialità terapeutiche della scena, gli attori della compagnia della comunità di recupero Gruppo Atena mettono in scena i primi due atti della pièce teatrale di Carlo Goldoni, rielaborata e diretta da Carlo Simoni.&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/la-finta-ammalata.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">La finta ammalata</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a">
<h2 dir="auto">Fuori Mostra</h2>
<div dir="auto"><strong>Sabato 13 luglio, ore 21.15</strong></div>
<div dir="auto">Anfiteatro di Pennabilli</div>
<div dir="auto">Prove aperte dello spettacolo <em>La finta ammalata</em></div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Con l’intento di sfruttare le potenzialità terapeutiche della scena, gli attori della compagnia della comunità di recupero Gruppo Atena mettono in scena i primi due atti della pièce teatrale di Carlo Goldoni, rielaborata e diretta da Carlo Simoni.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Ingresso libero.</div>
<div dir="auto">Informazioni:</div>
<div dir="auto">0541 928578 – info@pennabilliantiquariato.net</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incontri con la Storia &#124; Alle origini dei Malatesta</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/alle-origini-dei-malatesta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2024 16:19:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog/News]]></category>
		<category><![CDATA[Fuori Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Fuori mostra 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[Fuori Mostra Giovedì 11 luglio, ore 21.30 Orto dei Frutti dimenticati Alle origini dei Malatesta Presentazione del libro con gli autori Morvan Bruschi e Andrea Antonioli. Presiede e modera Lorenzo Valenti, Presidente Società di studi storici per il Montefeltro. Gli studi sui Malatesta sono talmente numerosi che sfuggono a qualsiasi tentativo di fissarne il numero&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/alle-origini-dei-malatesta.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Incontri con la Storia &#124; Alle origini dei Malatesta</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a">
<h2 dir="auto">Fuori Mostra</h2>
<div dir="auto"><strong>Giovedì 11 luglio, ore 21.30</strong></div>
<div dir="auto">Orto dei Frutti dimenticati</div>
<div dir="auto"><em>Alle origini dei Malatesta</em></div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Presentazione del libro con gli autori <strong>Morvan Bruschi</strong> e <strong>Andrea Antonioli</strong>.</div>
<div dir="auto">Presiede e modera <strong>Lorenzo Valenti</strong>, Presidente Società di studi storici per il Montefeltro.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Gli studi sui <strong>Malatesta</strong> sono talmente numerosi che sfuggono a qualsiasi tentativo di fissarne il numero e spesso riportano opinioni discordanti sulle loro origini. Questo lavoro esamina in profondità gli alberi genealogici di altre famiglie, esplora le testimonianze sulle donne dei Malatesta e prosegue con l’indagine sui singoli personaggi.</div>
<div dir="auto">“Alle origini dei Malatesta” si pone quindi come un’opera ricca di contenuti annalistici, dialoghi storici, suggestioni che rendono ancora più attraente il patrimonio culturale dei comuni della Romagna che hanno aderito a questa rilevante iniziativa.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Ingresso libero.</div>
<div dir="auto">Informazioni:</div>
<div dir="auto">0541 928578 – info@pennabilliantiquariato.net</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La ricerca storica in campo artistico e l’Origine du Monde di Courbet</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/la-ricerca-storica-in-campo-artistico-e-lorigine-du-monde-di-courbet.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2022 21:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli d'antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Blog/News]]></category>
		<category><![CDATA[L']]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
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					<description><![CDATA[ARTICOLI D’ANTIQUARIATO Non vi è pertugio nella vita e nell’opera di un artista che critici e storici dell’arte non pretendano di sondare e di svelare. Loro compito è, infatti, quello di verificare, analizzare e spiegare la narrazione artistica di un’epoca attraverso lo studio dei protagonisti e delle loro creazioni e quindi di qualsiasi elemento utile&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/la-ricerca-storica-in-campo-artistico-e-lorigine-du-monde-di-courbet.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">La ricerca storica in campo artistico e l’Origine du Monde di Courbet</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="p2">ARTICOLI D’ANTIQUARIATO</h2>
<p class="p3"><i>Non vi è pertugio nella vita e nell’opera di un artista che critici e storici dell’arte non pretendano di sondare e di svelare. Loro compito è, infatti, quello di verificare, analizzare e spiegare la narrazione artistica di un’epoca attraverso lo studio dei protagonisti e delle loro creazioni e quindi di qualsiasi elemento utile all’indagine che stanno compiendo.</i></p>
<p class="p3"><i>Svelare l’identità narrativa di un’opera d’arte o di un movimento artistico è compito lungo e complesso in quanto presuppone la capacità di lettura sia delle opere sia del contesto cronologico in cui si collocano. Ciò fa sì che lo storico dell’arte si spinga alla ricerca di qualsiasi testimonianza possa convalidare le sue tesi e gli consenta il raggiungimento dei suoi obiettivi, a volte con risultati discutibili. È significativo il caso del ritrovamento delle sculture falsamente attribuite ad Amedeo Modigliani nel greto del Fosso Reale a Livorno, nel 1984, che portò alcuni critici, entusiasti della scoperta, a compiere una madornale gaffe di fronte al mondo intero.</i></p>
<p class="p3">
Certo, <strong><i>L’Origine du monde</i></strong>, dipinto da <strong>Gustave Courbet</strong> (Ornans, 1819 – La Tour-de-Peilz, 1877) nel 1866 non è un quadro come tutti gli altri. Si può dire che il tema della nudità femminile sia nato con l’arte e risalga alla notte dei tempi, ma che non sia mai stato trattato in modo talmente realistico e ‘sfacciato’.</p>
<div class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2022/07/Art.-06-lOriginedumonde.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4696" class="wp-image-4696" title="Gustave Courbet, L'Origine du monde" src="https://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2022/07/Art.-06-lOriginedumonde.jpg" alt="Origine du monde - Gustave Courbet" width="800" height="532" srcset="https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-06-lOriginedumonde-200x133.jpg 200w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-06-lOriginedumonde-400x266.jpg 400w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-06-lOriginedumonde-600x399.jpg 600w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-06-lOriginedumonde-768x511.jpg 768w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-06-lOriginedumonde-800x532.jpg 800w, https://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2022/07/Art.-06-lOriginedumonde.jpg 1024w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px"></a></p>
<p class="wp-caption-text">Gustave Courbet, L’Origine du monde</p>
</div>
<p class="p3">
Esclusa l’ipotesi che quel particolare anatomico potesse essere frutto della creatività o di una combinazione di reminiscenze dell’artista, il quesito a chi appartenesse quella procace vulva esposta in primo piano in un dipinto di 46 x 55 cm ha assillato e tolto il sonno a tanti studiosi per oltre un secolo. Alcuni di loro in passato avevano espresso delle ipotesi e fatto il nome, tra le altre, di una cortigiana, Jeanne de Tourbey, e di Jo Hifferman, l’amante irlandese dell’artista statunitense James Whistler e, in un secondo tempo, dello stesso Courbet, che la dipinse come <i>Jo, la belle irlandaise</i>; ma i dubbi persistevano, soprattutto perché il colore scuro del vello pubico mal si addiceva alla capigliatura rossa di Jo Hiffernan.</p>
<p class="p3">Nel 2018, uno storico francese, dopo anni di studi, ha forse risolto definitivamente l’enigma dell’appartenenza de<i> L’Origine du monde</i>, uno dei massimi capolavori della storia dell’arte. Lo studioso è Claude Schopp, storico della letteratura e in particolare di Dumas, la cui ricerca documentaria suffraga l’identificazione della modella in <strong>Constance Queniaux</strong>, <strong>ballerina dell’Opéra di Parigi</strong>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2022/07/Art.-06-ConstanceQueineaux02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4695" class="wp-image-4695" title=" Constance Queineaux" src="https://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2022/07/Art.-06-ConstanceQueineaux02.jpg" alt=" Constance Queineaux" width="500" height="753" srcset="https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-06-ConstanceQueineaux02-200x301.jpg 200w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-06-ConstanceQueineaux02-400x602.jpg 400w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-06-ConstanceQueineaux02-600x904.jpg 600w, https://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2022/07/Art.-06-ConstanceQueineaux02.jpg 680w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px"></a></p>
<p class="wp-caption-text">Constance Queineaux</p>
</div>
<p class="p3">
Claude Schopp ha analizzato la corrispondenza tra Alexandre Dumas figlio e la scrittrice George Sand e, in particolare, una lettera che Dumas inviò a Sand nel giugno del 1871, in cui a proposito di Courbet scriveva: “on ne peint pas de son pinceau le plus délicat et le plus sonore l’interview de M.lle Queniault de l’Opéra” ossia: “uno non dipinge col suo pennello la più delicata e sonora intervista della signorina Quéniaux dell’Opéra” (Queniault sta per Quéniaux).</p>
<p class="p3">Lo storico, resosi conto che nella trascrizione del manoscritto conservato nella Bibliothèque Nationale de France la parola “interview” non si accordava con il contesto, ha pensato bene di andare alla ricerca dell’originale scoprendo che Dumas non aveva scritto “interview”, bensì “intérieur”, il che farebbe propendere la rilettura del testo come una chiara allusione ai genitali della ballerina dell’Opéra. L’ipotesi è sostenuta anche dal fatto che il committente e primo proprietario del quadro fu il diplomatico turco Khalil Bey di cui Constance Quéniaux, che allora aveva trentaquattro anni e non danzava più, era divenuta amante.</p>
<p><em>Alfredo Spanò</em><br /><em>Ufficio stampa Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La difesa delle ricchezze artistiche nazionali</title>
		<link>https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/la-difesa-delle-ricchezze-artistiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antiquariato Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2022 21:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli d'antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Blog/News]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela del patrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Pennabilli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.antiquariatoonline.org/la-difesa-delle-ricchezze-artistiche-nazionali/</guid>

					<description><![CDATA[ARTICOLI D’ANTIQUARIATO IL COMANDO PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE DEI CARABINIERI A DIFESA DELLE RICCHEZZE ARTISTICHE NAZIONALI Il Nucleo Tutela del Patrimonio Artistico dei Carabinieri è stato istituito presso il Ministero della Pubblica Istruzione il 3 maggio 1969 dall’allora Capo di Stato Maggiore, Generale Arnaldo Ferrara, allo scopo di contrastare il saccheggio del patrimonio&#8230; <a class="more-link" href="https://www.pennabilliantiquariato.net/news-antiquariato/la-difesa-delle-ricchezze-artistiche.html">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">La difesa delle ricchezze artistiche nazionali</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>ARTICOLI D’ANTIQUARIATO</h2>
<p class="p1"><em>IL COMANDO PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE DEI CARABINIERI A DIFESA DELLE RICCHEZZE ARTISTICHE NAZIONALI</em></p>
<p class="p3"><i>Il Nucleo Tutela del Patrimonio Artistico dei Carabinieri è stato istituito presso il Ministero della Pubblica Istruzione il 3 maggio 1969 dall’allora Capo di Stato Maggiore, Generale Arnaldo Ferrara, allo scopo di contrastare il saccheggio del patrimonio storico, artistico e culturale d’Italia.</i></p>
<p class="p3"><i>Il nostro Paese è stato il primo al mondo a dotarsi di un organismo specialistico, anticipando la raccomandazione dell’UNESCO che esortava ad adottare misure volte a impedire l’esportazione illecita di beni culturali e a favorire il recupero di quelli trafugati.</i></p>
<p class="p3"><i>A seguito dei rilevanti risultati conseguiti, il 20 settembre 1971 il Comando Generale dell’Arma ha elevato il reparto al rango di Comando di Corpo e negli anni successivi, allo scopo di adeguare il modello organizzativo alle esigenze di contrasto della criminalità specializzata, ha creato le Sezioni Archeologia, Antiquariato, Falsificazione e Arte Contemporanea collocandolo nell’ambito del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali con la denominazione di Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Artistico.</i></p>
<p class="p3"><i>Oggi, il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, alle dipendenze funzionali del Ministro della Cultura, comprende un Reparto Operativo, ubicato a Roma, a cui sono attribuiti compiti di coordinamento investigativo in ambito nazionale e internazionale, sedici Nuclei, ciascuno con competenza su una o due regioni, e una Sezione per la Sicilia orientale.</i></p>
<p class="p3"><i>Uno strumento fondamentale per l’attività del Comando è la “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, la più grande a livello mondiale, che contiene informazioni su beni trafugati e persi di provenienza italiana ed estera. Il Comando opera sul territorio nazionale in collaborazione con tutte le componenti dell’Arma dei Carabinieri e per le indagini finalizzate al recupero di beni culturali esportati illegalmente si avvale dell’Interpol.</i></p>
<p class="p3"><i>Per i meriti acquisiti dal Comando nel campo dei Beni Culturali sono state conferite alla Bandiera dell’Arma sette medaglie d’oro.</i></p>
<p> </p>
<p class="p3"><a href="https://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2022/07/Art.-05-CarabinieriTutelaPatrimonioCulturale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4687" title="Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale" src="https://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2022/07/Art.-05-CarabinieriTutelaPatrimonioCulturale.jpg" alt="Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale" width="800" height="368" srcset="https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-05-CarabinieriTutelaPatrimonioCulturale-200x92.jpg 200w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-05-CarabinieriTutelaPatrimonioCulturale-400x184.jpg 400w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-05-CarabinieriTutelaPatrimonioCulturale-600x276.jpg 600w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-05-CarabinieriTutelaPatrimonioCulturale-768x354.jpg 768w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-05-CarabinieriTutelaPatrimonioCulturale-800x368.jpg 800w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-05-CarabinieriTutelaPatrimonioCulturale-1024x472.jpg 1024w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-05-CarabinieriTutelaPatrimonioCulturale-1200x553.jpg 1200w, https://www.pennabilliantiquariato.net/wp-content/uploads/2022/07/Art.-05-CarabinieriTutelaPatrimonioCulturale-1320x608.jpg 1320w, https://www.antiquariatoonline.org/wp-content/uploads/2022/07/Art.-05-CarabinieriTutelaPatrimonioCulturale.jpg 1353w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px"></a></p>
<p>Una delle più recenti e significative operazioni di recupero da parte dei Carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale ha riguardato una <strong>statua romana in marmo</strong> raffigurante un<strong> “Togatus”</strong>, opera del I secolo a.C., già collocata nel parco di <strong>Villa Marini Dettina in Roma</strong>, dal quale era stata trafugata circa dieci anni fa.</p>
<p class="p3">L’indagine è stata coordinata dalla Procura di Roma e condotta dalla Sezione Archeologia del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.</p>
<p class="p3">La statua, asportata da ignoti nel novembre 2011, è stata individuata da due militari della Sezione Archeologia che si trovavano a Bruxelles in occasione di indagini internazionali. Al termine delle attività giornaliere, liberi dal servizio, curiosando per le vie del quartiere Sablon, ricco di antiquari, i due carabinieri hanno notato in una galleria una statua in marmo presumibilmente di provenienza italiana. Al rientro in patria, in collaborazione con la Sezione Elaborazione Dati, alcune immagini fotografiche acquisite a Bruxelles sono state confrontate con i file della Banca Dati Leonardo dei beni culturali illecitamente sottratti che hanno consentito di identificare la statua come quella<strong> asportata da Villa Marini Dettina</strong>.</p>
<p>L’importante scultura è stata sottoposta a sequestro su disposizione della Procura della Repubblica di Roma a seguito di Ordine d’Indagine Europeo accolto dalle autorità belghe e rimpatriata nello scorso febbraio. La scultura romana, che raffigura un “Togatus”, altissima espressione storico artistica del patrimonio culturale nazionale, ha una <strong>stima puramente commerciale</strong> valutata in circa <strong>centomila euro</strong>.</p>
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<p class="p1"><i>Alfredo Spanò<br /></i><em>Ufficio stampa Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato </em></p>
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